Itinerario

Di croco in croco in Valtellina

02 Aprile 2021 / 11:00
0
3
1551
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Di croco in croco in Valtellina

02 Aprile 2021/ 11:00
0
3
1551
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Di croco in croco in Valtellina

02 Aprile 2021/ 11:00
0
3
1551
Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Questa volta proponiamo un itinerario che ne racchiude ben tre. Perché? Il motivo è semplice: le fioriture di crochi sbocciano in un attimo e svaniscono come una magia. Allora dobbiamo cercare di ammirarne il più possibile in breve tempo. A questo spettacolo della primavera la rivista Orobie ha dedicato un ampio reportage, oltre che la copertina, nel numero di marzo 2021, a cura del fotografo Roberto Ganassa.

"Di croco in croco" è il titolo del servizio, omaggio a questo fiore che è il primo a bucare la neve con la sua corolla bianca o viola. Il crocus cerca sole e calore, annunciando la nuova stagione. Con Orobie e con Ganassa si va alla scoperta dei luoghi in cui ammirare le fioriture e in cui realizzare click unici. A cominciare da Corte Grande, nella valle del Bitto di Albaredo, dove i prati diventano tappeti fioriti.

Ci spostiamo poi lungo la Valtellina, entrando in Valmalenco. Sulla strada provinciale per Chiareggio, a San Giuseppe deviamo a destra seguendo l’indicazione per lago Palù e Barchi. Parcheggiamo nel grande spiazzo della partenza della seggiovia. Per la verità si potrebbe salire fino ai Barchi in auto, ma cerchiamo di limitarne almeno un po’ l’uso a favore delle nostre gambe. Seguendo la strada, o tagliando sull’evidente sentiero, raggiungiamo in 30 minuti i prati e le baite della località Barchi (1.600 metri), dove troviamo le prime fioriture della giornata.

Ridiscendiamo sui nostri passi fino al tornante che ci permette di prendere, a destra, la direzione per Entova, che raggiungiamo dopo circa 50 minuti di camminata, tutta su strada sterrata. Il vecchio alpeggio situato a 1.912 metri, appoggiato su dolci pendii, è un gioiello della Valmalenco. La distesa di crochi si trova sia intorno alle baite sia leggermente sotto, in direzione del lago d’Entova, che però da qui non si vede.

Torniamo alla macchina ricalcando i nostri passi e raggiungiamo Chiareggio (1.612 m). Dal parcheggio si seguono le indicazioni per passo del Muretto-alpe dell’Oro. La sterrata sale prima dolcemente, poi più decisa, compiendo numerosi tornanti e passa appena sotto l’alpeggio. Al bivio prendiamo a destra e raggiungiamo l’alpe dell’Oro (2.027 m), in circa un’ora. Questo luogo sembra costruito apposta per osservare la parete nord del monte Disgrazia (3.678 metri), che da qui domina tutto l’orizzonte. I pizzi Cassandra e Ventina sembrano minuscoli a fianco di questo gigante. I crochi ricoprono l’intero ripiano e la baita in sasso ne impreziosisce il corredo.

Mettetevi in cammino con le proposte escursionistiche di Orobie. E' sufficiente visitare la sezione "Itinerari". Se preferite avere tutto a portata di smartphone non dovete fare altro che scaricare l'app gratuita "Orobie Active".