Itinerario BSA

Con gli sci d’alpinismo a punta San Matteo

  • Scialpinismo
  • 5 ore 30 minuti
18 Giugno 2021 / 11:00
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Con gli sci d’alpinismo a punta San Matteo

18 Giugno 2021/ 11:00
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Con gli sci d’alpinismo a punta San Matteo

18 Giugno 2021/ 11:00
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

È meta degli escursionisti a fine stagione e la si ammira dalla strada del Gavia, al confine delle province di Sondrio e Brescia. Sui versanti della punta San Matteo si intrecciano storia, alpinismo e scienza. Tutto questo viene raccontato da Massimo Sonzogni, con le fotografie di Dario Bonzi, sulla rivista Orobie di giugno 2021.


Il rifugio Berni (2.541 metri), a un paio di chilometri dal passo di Gavia sul versante valtellinese, è il riferimento per l’escursione a punta San Matteo (3.678). La bella casa alpina è raggiungibile da Valfurva (Sondrio) e da Ponte di Legno (Brescia) percorrendo la strada provinciale 29. A seconda delle condizioni di innevamento, che a primavera avanzata sono soggette a variare con rapidità, nella parte iniziale si può optare per due percorsi. Se impossibilitati a utilizzare da subito gli sci, di solito appena oltrepassato il vicinissimo torrente Gavia si piega a sinistra. Il segnavia è il 525, seguendo poco dopo le indicazioni per il ponte dell’Amicizia. Non lo si supera, rimanendo sulla sponda orografica sinistra del rio Dosegù. Nel caso in cui la neve lo consentisse è invece possibile risalire brevemente, lasciandosi alle spalle l’ex rifugio Gavia, edificato dal Cai di Brescia nel 1899. Fu pure utilizzato come sede del comando italiano del settore Gavia durante la Prima guerra mondiale.

A guidarci è il sentiero 551. In entrambi i casi, una volta scesi nella valle del Dosegù la si risale in direzione dell’omonimo ghiacciaio, ben visibile fin dalla partenza. È dominato dal pizzo Tresero, dalla punta Pedranzini, dalla cima Dosegù e dalla punta San Matteo. Dopo la parte quasi pianeggiante di fondovalle, prendiamo quota sulla destra in direzione delle pareti rocciose del piz di Vallumbrina. Un tratto non troppo lungo, ma dalle pendenze impegnative. Appena il tracciato tende a farsi meno ostico ci si indirizza a sinistra a mezzacosta verso la seraccata del ghiacciaio. La si supera alzandosi di nuovo a destra sotto la cima di Villacorna. A volte potrebbe essere necessario affrontare il ripido passaggio utilizzando corda, ramponi e piccozza e con gli sci assicurati allo zaino.

Eccoci sul ghiacciaio del Dosegù, un suggestivo mare di neve. Rimessi gli sci proseguiamo in cordata sul vasto pianoro passando sotto il monte Mantello e, superati alcuni non difficili balzi di quota e il deciso muro finale, ci portiamo alla sella da cui ci si affaccia sul ghiacciaio dei Forni e le cime del gruppo Ortles-Cevedale. Lasciamo gli sci e, verso sudest, affrontiamo con corda, piccozza e ramponi un canale-pendio a destra di uno sperone roccioso conosciuto come il Gendarme. Raggiunta la cresta la percorriamo fin sulla vetta di punta San Matteo.

Questa e centinaia di altre proposte escursionistiche, per tutti i gusti e le abilità, le puoi trovare cercando sul sito di Orobie la sezione dedicata o cliccando su: Itinerari. Se invece le vuoi a portata di smartphone scarica l'app gratuita Orobie Active.