Itinerario MC

Da Caravaggio a Pandino in bici

  • Attività in bici
  • 3 ore 45 minuti
30 Dicembre 2021 / 09:00
0
1
1658
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Da Caravaggio a Pandino in bici

30 Dicembre 2021/ 09:00
0
1
1658
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Da Caravaggio a Pandino in bici

30 Dicembre 2021/ 09:00
0
1
1658
Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

È una terra di "Re, draghi e fontanili" quella che tocca questo itinerario, dal titolo del reportage pubblicato sulla rivista Orobie di dicembre 2021. L’autore è Massimo Sonzogni, con le fotografie di Luca Merisio. Da Caravaggio a Pandino, tra le province di Bergamo e Cremona, percorrono questo territorio in sella alle ebike. Nonostante il freddo, si pedala in mezzo a risorgive, canali d’acqua, campi agricoli, castelli e siti archeologici. In un lembo di Lombardia ricco di leggende, come quella del famigerato Tarantasio.

Partenza e arrivo dell’escursione su due ruote è il podere Montizzolo (111 metri di altitudine) a Caravaggio, nella Bassa bergamasca. La storica azienda agricola lungo la strada provinciale 185, la Rivoltana, si è allargata alla vendita di prodotti gastronomici tipici di alta qualità e alla ristorazione. Ci attendono campi ingrigiti dal letargo invernale, un susseguirsi di cascine, borghi storici, ville signorili, chiese, siti archeologici, fontanili e castelli. È un territorio enciclopedico che scopriamo come se a ogni pedalata ne sfogliassimo una pagina, immersi nei silenzi che, con freddo e brume, tutto avvolgono.

Imboccata la provinciale 135, a fianco del podere Montizzolo, transitiamo lì vicino dall’omonima cascina e, piegando a ovest attraverso i campi, raggiungiamo via Panizzardo. Scende perpendicolarmente dalla Rivoltana e la seguiamo, in direzione sud, inoltrandoci nel tipico paesaggio della pianura lombarda. Capralba è il primo centro abitato che si incontra.

Siamo nel mezzo del territorio del Parco dei fontanili della provincia di Cremona. Si tratta di risorgive incanalate dall’uomo, tipiche delle zone alluvionali. Optiamo per il fontanile Quarantina, poco dopo il paese, deviando a nord per alcune centinaia di metri.

Rientriamo su via Capralba e, guardando di nuovo a sud attraverso campi agricoli, puntiamo a Pieranica. Ci lasciamo alle spalle il centro abitato e all’incrocio tra viale Lombardia e la provinciale 71 pieghiamo a sinistra per Torlino VimercatiCi guidano le indicazioni per Pandino e, dopo aver fiancheggiato altre storiche cascine, siamo nel centro della cittadina dominata dal castello visconteo del XIV secolo.

Rientriamo passando prima per le vie di Palazzo Pignano. Le architetture di villa Marazzi e quelle romaniche della pieve di San Martino catturano la nostra attenzione.

Ci spostiamo a Scannabue. È da qui che, su via Benzoni, ci riportiamo indirizzandoci a nord sulla provinciale 71. Tornati a Torlino Vimercati percorriamo il tratto di pianura, con sosta al fontanile dei Grassi, che conduce a VailateRieccoci in Bergamasca seguendo la provinciale 132. Attraversiamo Misano Gera d’Adda e, grazie a un sottopassaggio, superata la Rivoltana ci portiamo al parcheggio del santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio. Un breve tratto di provinciale 185 e la nostra pedalata invernale tra i tesori della pianura si conclude.

Sono davvero tante le proposte escursionistiche pubblicate sul sito di Orobie. Per scoprirle e cominciare a camminare, pedalare, ciaspolare o sciare clicca su: Itinerari. Oppure scarica sul tuo smartphone l'app gratuita Orobie Active.