Itinerario EE

Un bell'anello in valle Tartano

  • Escursionismo
  • 5 ore
10 Giugno 2022 / 11:00
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2426
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Un bell'anello in valle Tartano

10 Giugno 2022/ 11:00
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Un bell'anello in valle Tartano

10 Giugno 2022/ 11:00
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Fino ai 2.519 metri di quota del monte Seleron, o piz Linèra, il "Tetto della Valle Tartano", in provincia di Sondrio. 


È l’itinerario che affianca, sul numero di giugno 2022 della rivista Orobie, il reportage «Una ricarica purissima» con i testi e le fotografie di Roberto Ganassa. L’escursione è sul grande anello che passa dalla valle Vicima e raggiunge il bivacco Aldo e Sergio Gusmeroli, per un tramonto d’alta quota. Tutto ciò in compagnia di un profondo conoscitore di questi luoghi e "papà" dell’Alta via della valle Tartano, Piergiorgio Spini.


All’uscita della superstrada della Valtellina che ne segna il termine, nei pressi di Talamona, alla rotonda prendere per la valle Tartano. Dopo circa 1,5 chilometri deviare a destra. La strada provinciale 11 si inerpica inanellando tornanti. Se ne contano 12 prima di sbucare a Campo Tartano (1.050 metri), con il famoso Ponte nel cielo. Proseguiamo per 2 chilometri e, prima dell’alto ponte sulla valle Vicima, deviamo a sinistra per Cosaggio (1.178 metri). Parcheggiamo.

Il sentiero 127, prima in modo graduale, poi brusco, penetra nella selvaggia valle Vicima. Al maggengo di Vicima (1.515 metri) si sbuca su una piana con un laghetto. È visibile la bocchetta di Vicima (2.228 metri), che si raggiunge dopo un ultimo strappo. Il monte Seleron si mostra con tutta la sua mole.

 Lo puntiamo sul sentiero che si alza dalla bocchetta in direzione sud e che taglia il versante est del pizzo Gerlo (2.470 metri). All’omonimo passo inizia la salita della cresta del Seleron, mai difficile, ma in caso di vertigini è meglio evitare. Dalla vetta la vista è vastissima.

In discesa seguiamo per un breve tratto i nostri passi, poi intercettiamo la cresta sud fino alla bocchetta della Cògola (2.410 metri). Scendiamo la valletta e arriviamo alla baita Piazzo (2.098 metri). Incrociamo l’Alta via della Valle Tartano nei pressi delle baite dell’alpe Canale (1.994 metri). 

Verso destra percorriamo il sentiero fino alla casera Gerlo (1.897 metri) e poi al bivacco Aldo e Sergio Gusmeroli (1.881 metri). La struttura con 6-8 posti letto è sempre aperta, ma è opportuno prenotarsi (info: www.comeunagoccia.org).

Se vi pernottiamo, il giorno successivo proseguiamo sull’Alta via in direzione nord. Al bivio per Barghetto imbocchiamo il sentiero 126, deviamo a sinistra e scendiamo per raggiungerlo (1.586 metri). Il dosso è costellato da baite. La discesa avanza nel bosco. La provinciale non è lontana dall’alto ponte sulla valle Vicima, lo attraversiamo e torniamo a Cosaggio.