Itinerario EE

Cammini d'acqua in valle Brembana

  • Escursionismo
  • 1 ore
09 Settembre 2022 / 10:45
0
2
6550
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Cammini d'acqua in valle Brembana

09 Settembre 2022/ 10:45
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Cammini d'acqua in valle Brembana

09 Settembre 2022/ 10:45
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

I «Cammini d’acqua» che la rivista Orobie sta proponendo nel 2022, dopo la bergamasca Valle Borlezza, tra Monte Pora e Sebino, continuano sul numero di settembre 2022 lungo il fiume Brembo. 

Ci spostiamo in alta valle Brembana, sulla Strada Piana, sentiero che a mezzacosta collega Carona con Roncobello in circa 4 ore.

«Tra rocce e acqua» è il titolo del reportage curato da Ruggero Meles, con le fotografie di Marco Mazzoleni, terzo percorso di «goccia in goccia» insieme a Uniacque Spa, la società che in provincia di Bergamo si occupa del servizio idrico integrato.

Questo itinerario si sviluppa quindi lungo la Strada Piana, creata dall’Enel per permettere la manutenzione e il controllo della condotta scavata nella roccia per portare l’acqua del lago artificiale di Carona alla centrale idroelettrica di Bordogna, a Moio de’ Calvi. Ne percorriamo però soltanto la prima parte, da Carona a Branzi. Sono circa 4 chilometri, un tratto breve, ma panoramico e affascinante, anche se impegnativo e riservato a escursionisti esperti.

 Nonostante l’installazione di catene in alcuni tratti, presenta passaggi impegnativi ed è necessaria un’attenzione costante. È sconsigliato nei mesi invernali con presenza di neve e ghiaccio, o dopo piogge intense. Data la brevità del cammino, c’è tempo per visitare i paesi e conoscere le loro peculiarità non soltanto ambientali, ma anche storiche e gastronomiche.

A Carona (paese posto a 1.105 metri di altitudine) raggiungiamo il ponte ad arco che conduce di fronte alla centrale idroelettrica dell’Enel, seguiamo il piacevole percorso pedonale che costeggia il lago artificiale fino allo sbarramento che chiude il bacino. Un cartello indica l’inizio del sentiero Via Piana, o Strada Piana

Dopo un centinaio di metri di comodo cammino, si vira a sinistra e si entra in un fitto bosco. L’esposizione a nord favorisce la crescita di muschio e felci. A tratti la vegetazione si dirada e offre un ampio panorama sulla valle.

Dopo circa un’ora di cammino, un cartello segnala la deviazione che scende a Branzi ma, proseguendo per pochi minuti, si arriva alla prima cascata, detta del Borlegì (939 metri di quota), e subito dopo, dal ponticello che attraversa l’inizio della cascata creata dal torrente Borleggia, si ammira una stupenda vista sul paese.

Torniamo sui nostri passi e imbocchiamo il ripido sentiero che porta alle case (846 metri). Dopo avere visto dal basso l’imponente caduta d’acqua del Borleggia, visitiamo Branzi e gustiamo le sue specialità gastronomiche, in primis l’omonimo formaggio e il Formai de mut dop.

Ci troviamo infatti in una valle di eccellenze per quanto riguarda la produzione casearia. In particolare il formaggio Branzi è prodotto nella locale latteria, ha un proprio consorzio di tutela ed è inserito dalla Regione Lombardia nell’elenco dei Pat, vale a dire dei prodotti agroalimentari tradizionali, oltre che tutelato dal marchio «Bergamo Città dei Mille sapori».

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