Una via alternativa per il Pizzo Zerna

0
0
588

Ultimo giorno dell’anno e ultima escursione di questo 2018 che ancora una volta ci ha regalato parecchie soddisfazioni e tante uscite sulle amate montagne. L’idea era di chiudere l’anno alla grandissima salendo un importante e famoso canale delle Orobie, ma per via del vento e delle temperature non troppo rigide, con Andrea Corti decidiamo di ripiegare facendo un giro in Val Sambuzza. Nello zaino ci portiamo lo stesso le due picche perché non si sa mai cosa l’escursione possa regalare. Così partiamo all'ultimo buio da Carona e risaliamo prima la strada e poi il sentiero che ci porta al lago di Val Sambuzza mentre il giorno è da poco nato e ci presenta dinnanzi agli occhi la parete ovest del pizzo Zerna dove, sulla sinistra una lingua di neve sembra interessante ed accattivante. Saliamo studiando quella piccola linea bianca che solca la parete che, mano a mano che ci avviciniamo, sembra sempre più interessante. Valutata la difficoltà del canale, che ci pare proprio alla nostra portata, decidiamo di provarci e così deviamo dal sentiero che porta al passo del Publino e ci portiamo ai piedi della linea nevosa. Arrivati alla base constatiamo che la neve è proprio un po’ poca e che i tre saltini sono scoperti, ma le pendenze non sono mai proibitive, quindi cambiamo assetto e ci avviamo verso l’alto. Dopo un primo piccolo salto, dove troviamo ghiaccio ed erba, percorriamo un buon tratto di neve, poi il secondo salto, più impegnativo del primo tra rocce e ghiaccio, ci porta al secondo tratto nevoso e poi l’uscita nel mezzo della parete ovest ancora su erba mista a ghiaccio. Da qui saliamo per la ripida parete che ci porta direttamente alla croce di vetta. Una via poco conosciuta e di cui non abbiamo trovato report che però, soprattutto se con un po’ più di neve e meno erba, può essere certamente una bellissima via alternativa per raggiungere la vetta del pizzo Zerna. La pendenza media del canale è di circa 50-55°, mentre nei tre salti arriva a circa 65-70° a seconda dell’innevamento. Dalla vetta rientriamo comodamente, anche grazie all'ottima traccia, al bivacco Pedrinelli dove ci fermiamo per un lungo ristoro ed una buona dose di relax prima di scendere e rientrare pronti e carichi per il cenone e la festa di Capodanno