Sentiero partigiano Tormenta (Mario Zeduri)

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Un ottimo camminatore, amante della montagna. Così lo descrive Giovanni Berta (nome di battaglia: Leo) nel suo libro “Per non dimenticare. Diario di un partigiano” e così lo immagino adesso mentre percorro quello stesso sentiero che oggi porta il suo nome di battaglia, sentiero “Tormenta”; quello stesso sentiero che con tutta probabilità percorse quel 16 novembre 1944, desideroso di riprendere il suo posto all’interno della formazione partigiana di Giorgio Paglia di stanza alla Malga Lunga, lì dove il giorno seguente troverà la morte per mano della divisione fascista “Tagliamento”.

Lo vedo salire spedito, attento ad ogni rumore proveniente dal bosco, forse di notte oppure in un giorno grigio e piovoso come quello di questa mattina; deve far presto e questo è l’unico sentiero diretto che, seppur ripido, gli consente di guadagnare velocemente quota; sento il suo respiro affannato, soffocato solo dal fischio del vento che soffia ed urla, proprio come oggi, lungo quel panoramico tratto di cresta che divide il limitar del bosco dalla croce di Grione. Poi tutto si spiana, la meta è vicina; lo vedo correre e sparire nella nebbia che ora ha coperto tutto quanto.

Una lapide posta alla Malga Lunga ricorda le sue gesta e quel triste 17 novembre 1944.

Commenti

Daniela Pesenti 2 mesi, 4 settimane

Ciao Cristian ,che bello ritrovarti in Orobie con i tuoi scatti Adesso che fai parte dei numeri UNO in fotografia , chi ti vede più :-) Complimenti ! Se non sbaglio sei del segno del toro , e farai gli anni in questo periodo Auguri per tutto , un caro saluto .

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  • Cristian Riva 2 mesi, 3 settimane

    Ciao Daniela, grazie infinite! Mi tengo però ben lontano dai numeri UNO! Sono solo un po' preso tra gare ed escursioni in montagna! Comunque seguo sempre il sito di Orobie e le tue bellissime gallery! PS: ...anni appena compiuti ;-) ma segno dell'Ariete. ;-))) A prestissimo! ;-)

  • Mario Castelli 2 mesi, 4 settimane

    Rieccoti da queste parti:ho capito il percorso che hai fatto:da Fanovo a Botta bassa e poi il sentiero in salita fino quasi alla cima del Grione,dalla posizione della penultima foto,invece di proseguire a sinistra per arrivare alla Malga,hai seguito il percorso sulla cresta tracciato tempo fà fino alla croce posta nella località che i Valcavallini chiamano anche "palate".Non ci sono ancora stato alla croce,ma tempo fà, qualcuno che passava dalla Komènaia chiedeva indicazioni per arrivarci,e le prime volte intendevo quella piccola croce proprio sulla roccia a punta del grione;avevo provato ad andarci,ma un temporale improvviso mi aveva fatto desistere.Ho saputo che d'estate celebrano una messa,credo intorno a ferragosto. Tanti saluti

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  • Cristian Riva 2 mesi, 3 settimane

    Ciao Mario, le foto che ho pubblicato possono indurre in errore. In realtà ho seguito la sterrata da Fanovo a Palate e da quest'ultima sono salito diritto sino alla croce del Grione. Mi pare che il percorso sia anche chiamato sentiero delle creste del Grione. Al ritorno, invece, ho seguito i verdeggianti prati di Botta Bacca e poi sono sceso nel bosco sino a Fanovo. Un bel giro ad anello! Ah, dalla Croce di Grione sono andato verso il MOnte Grione ma senza raggiungerlo perchè appena prima ho deviato a destra sino alla Malga Lunga. Ciao PS: l'11 maggio prossimo, se riuscirò ad avere il giorno libero, mi unirò agli amici dell'ANPI lungo il sentiero Caslini. Magari ci si vede lungo il percorso oppure alla Malga Lunga. ;-)

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