Anello dei MONTI ARETE (2227 m) e VALEGINO (2415 m) da Cambrembo di Valleve il 14 ottobre 2019

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PERCORSO

Avvio stradetta sterrata per Località Forno (1470 m ) poco sopra Cambrembo di Valleve > Baita Piazzoli (1680 m) > Baita Nuova (1759 m) > Monte Arete (2227 m) > Monte Valegino (2415 m) > Selletta tra Arete e Valegino > Baita Pianadei (2097 m) > Baita del Buco (1936 m) > Baita Cassiopea (1792 m) > Baita Nuova > Baita Piazzoli > Località Forno> Punto di partenza-slargo-parcheggio

Dislivello: positivo 1051 m, negativo -1044 m

Distanza: Km 10

Difficoltà: EE salita e discesa dal Valegino, il restante percorso E)

Tempi: circa 6 ore

Acqua presente nel vallone di discesa tra Arete e Valegino

Lunedì 14 ottobre 2019, approfittando della giornata prevista bella, decido di risalire sui Monti Arete e Valegino, bissando volentieri l’identica escursione del 14 ott. 2018.

In solitaria, di buon mattino, risalendo la provinciale di Valle Brembana in direzione di Foppolo, raggiungo Cambrembo di Valleve e , oltrepassata la chiesetta, parcheggiata l’auto all’inizio della strada sterrata agrosilvopastorale, raggiungo località Forno (1470 m). Qui, conoscendo bene il percorso, prendo il sentiero sulla destra (non il 112 sulla sinistra, inagibile per numerose piante cadute per il vento ! ), attraverso a destra il ruscello su un ponticello in ferro e cemento e salgo il primo tratto di sterrata fino a raggiungere una baita da poco costruita.

Proseguo quindi per il sentiero-mulattiera, inoltrandomi e salendo nella pineta, passando accanto e lungo il corso di un ruscello. In meno di un’oretta, superata Baita Piazzoli (1680 m) , sono alla bella panoramicissima Baita Nuova (1759 m), ma col cielo nuvoloso non posso godere il bel panorama !

Risalgo per tracce i ripidi pratoni sovrastanti Biata Nuova fino a raggiungere un recinto-ricovero per mandrie in pietre a secco.

Proseguendo in salita, mentre le nebbie-nuvole basse mattutine stanno diradandosi, rintraccio il labile sentiero che sale verso il Monte Arete tra larici colorati d’autunno e sottobosco.

Ormai il cielo si è rasserenato e splende il sole e mi posso godere appieno lo spettacolo dei larici colorati d’autunno

Risalgo quindi su sentiero ora evidente in decisa salita alcuni dossi erbosi fino a superare in cresta gli ultimi tratti in ripida salita e raggiungere la cresta di vetta del Monte Arete.

In falsopiano sono all’ometto di vetta del Monte Arete (2227 m) dove osservo il percorso di salita in Valegino che già conosco bene per averlo percorso anche con la neve.

Dalla vetta, seguendo il sentierino, ben visibile, mi abbasso alla selletta tra Arete e Valegino.

Il panorama ora mi si apre non solo verso il vallone di salita tra Arete e Valegino e verso la conca di San Simone, ma anche verso la sottostante conca di Foppolo.

Seguendo fedelmente la traccia a tratti ripida, specie nel primo tratto, dove bisogna superare tre passaggi impegnativi aiutandosi con le mani, e salendo di dosso in dosso , di balza in balza, percorrendo la lunga cresta che prende man mano quota, raggiungo la cima del MONTE VALEGINO (2415 m) segnata da un bell’ometto di sassi ben disposti.

Ma nel frattempo le nuvole provenienti da sud hanno ricoperto il cielo e le cime delle montagne, per cui il panorama di vetta mi è negato, spira un freddo vento per cui mi devo ben coprire mentre mi godo un buon pranzetto di vetta.

Mi attardo un bel po’ aspettando che torni il sereno, mentre ripenso con nostalgia alla bella piccola croce incontrata nel 2012 e poi ...sparita chissà dove e come !

Perdurando il cielo nuvoloso e il freddo ...devo abbassarmi!.

Scendo seguendo con attenzione il percorso di salita in cresta, mentre il cielo in parte si rasserena e torna anche un po’ di sole.

Appena giunto alla selletta tra Arete e Valegino, prendo sulla dx un’ evidente traccia (non segnalata) di ripida, ma non difficile, discesa nel vallone tra Arete e Valegino.

Raggiungo su sentiero la bella Baita Pianadei (2097 m) dove sosto per fotografie con vista in Valegino.

Mi abbasso poi, seguendo prima tracce poi sentiero, alla Baita del Buco (1936 m), mentre il cielo di nuovo si rannuvola, nascondendo il sole che sparge comunque i suoi raggi fin dove può.

Seguendo tracce di sentiero mi abbasso infine , passando tra larici colorati d’autunno, alla Baita Cassiopea (1792 m), di recente ristrutturata a modo.

Infine ora su sentiero ben tracciato scendo alla Baita Nuova (1759 m) dove chiudo il bell’anello percorso in senso antiorario tra Arete e Valegino .

Infine dalla Baita Nuova, rifacendo in senso inverso il percorso fatto il mattino, sceso a Baita Piazzoli(1680 m) , attraversato il bosco di conifere e latifloglie, raggiungo la località Forno e il punto di partenza all’inizio della strada agrosilvopastorale sulla strada per San Simone poco sopra l’abitato di Cambrembo, contento della bella escursione che mi ha regalato il bell’anello di Arete e Valegino, con lo splendido spettacolo dei larici dell’Arete colorati d’autunno !