RIF. BENIGNI con CIMA PIAZZOTTI- VALPIANELLA ad anello il 3 ottobre 2019

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RIF. BENIGNI (2222 m) ad anello con Cima di Valpianella (2349 m), salito dalla Valsalmurano e disceso dalla Valpianella , partendo dalla curva degli Sciocc (1508 m) il 3 ottobre 2019

PERCORSO:

Curva degli Siocc (1508 m) > Sul sent. 108: Casera Valletto (1625 m) - Canalino - Rif. Benigni (2224 m) > Su sent. segnalato: Lago Piazzotti > Cima Piazzotti-Valpianella (2349 m) > Su traccia-sentierino non segnalato, cmq visibile: discesa con attenzione alla Bocca di Trona (2224 m) > Breve tratto sul sent. 101 > Su sentiero non segnalato: breve discesa al sent. 107A > Sul sent. 107A: discesa Val Pianella con passaggio alla Baita Nicola (1840 m) e risalita alla Casera Valletto ad agganciare il sent. 108 e rientro alla Cuva degli Sciocc

Vedi immagine tracciato GPS

Difficoltà: E per gran parte del percorso, tratti di media difficoltà nel ‘canalino’ per il Benigni, EE la discesa dalla Cima Piazzotti-Valpianella alla Bocca di Trona

Dislivello: positivo 1220 m, negativo -1235

Distanza: Km 11, 68 (Orux Maps)

Tempi: complessive 6/7 ore in relazione al proprio passo

Acqua presente

Appoggi: Rif. Benigni se aperto

Stavolta, in solitaria, complice la bellissima giornata d’inizio ottobre, ritorno per l’ennesima volta al Benigni, rifacendo in senso inverso (stavolta orario) rispetto ad una precedente salita al Benigni, salendo quindi dalla Val Salmurano sul sent. 108 al Benigni e alla Cima Piazzotti-Valpianella e scendendo poi alla Bocca di Trona e rientrando alla Curva degli Sciocc discendendo la Valle Pianella sul sent. 107A fino alla Casera Valletto e da lì rientrando al punto di partenza..

Partito dalla Curva degli Sciocc (1508 m), sul sent. 108 risalgo la Val Salmurano passando dalla Casera Valletto (1625 m), dalla Fonte S. Carlo (1775 m) per poi raggiungere il Rif. Benigni (2222m), risalendo con la massima attenzione il mitico ‘canalino’ , che tutto in ombra con temperatura sottozero, mi regala, su alcuni sassi, pochi per fortuna, ghiaccio vetrato, trasparente e quindi quasi invisibile.

Considerato che il canalino, rimanendo per tutto il giorno in ombra, potrebbe presentare anche il pomeriggio del ghiaccio vetrato, decido di non percorrerlo al rientro, ma di scendere dalla soleggiata Valpianella.

Raggiunto il Rif. Benigni (2222 m) e successivamente il Lago Piazzotti, approfitto della splendida giornata serena e ventilata con sole splendente e quindi con ottima visibilità per scattare foto anche panoramiche.

In riva al lago sosto a godermi insieme allo spettacolo, anche un buon pranzetto al sacco.

Salgo poi alla Cima Piazzotti-Valpianella (2349 m) dove la vista si apre a nord verso la costiera dei dirimpettai monti Giarolo-Paradiso-Trona e sulla sottostante Valle di Trona con i laghi di Trona e Zancone, ad est verso Cima Piazzotti orientale e il Torrione di Mezzaluna, a sud verso il sottostante Rif. Benigni col Lago Piazzotti e verso la costiera dei monti Valletto e Ponteranica e, oltre, verso le Alpi Retiche col Disgrazia e il Gruppo del Bernina.

Dopo breve sosta, recuperato in cresta la traccia-sentierino di discesa alla Bocca di Trona, salita due volte, stavolta, avendola ‘testata’positivamente in salita, decido di testarla per la prima volta in discesa con la massima attenzione.

Seguendo con scrupolo fedelmente la traccia, quasi sempre abbastanza visibile, mi abbasso passo passo alla Bocca di Trona senza incontrare particolari difficoltà se non alcuni tratti ripidi ed esposti dove serve l’aiuto delle mani.

Posso anche godermi a nord lo spettacolo dei panorami sulla Valle e il Pizzo di Trona a nord e ad ovest il Giarolo, dirimpettaio di Cima Piazzotti.

Raggiunta la Bocca di Trona (2224 m, ) percorso breve tratto a sx del sent. 101, imbocco al primo bivio il visibile sentiero in discesa a dx non segnalato, che mi abbassa ad agganciare in pochi minuti il sentiero 107A di Val Pianella ben segnalato con bolli bianco-rossi.

Dopo breve salita, il sentiero discende scosceso per buon tratto in Val Pianella per poi divenire più in basso di comoda percorrenza.

Qui inizia la parte suggestiva della amena Val Pianella, un anfiteatro morenico sul quale si alzano le bastionate del Pizzo di Giacomo (2184 m) e il Torrione di San Giacomo (2254 m) che svetta sopra i pascoli della ormai crollata Baita Pastrengo dove risulta evidente il meticoloso lavoro di spietramento fatto per liberare i prati e permettere un maggiore sfruttamento dei pascoli.

Superata Baita Nicola (1840 m) , l’unica presente nella valle, il 107A entra nel bosco di prevalente abetaia faggeta fino a raggiungere il bivio di discesa ad Ornica, dove io proseguo sul 107A di sinistra per risalire all’Alpe Valletto e alla successiva Casera Valletto (1625 m) dove chiudo il bell’anello iniziato il mattino.

Agganciato qui il sent. 108 in breve faccio rientro ala Curva degli Sciocc, punto di partenza, contento della bella escursione !