Angeloga e il rifugio Chiavenna

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Partenza: Fraciscio (m 1341).

Itinerario automobilistico: Da Chiavenna seguire la SS36 dello Spluga in direzione del passo dello Spluga fino a Campodolcino (13,4 km). All'altezza della chiesa, prima del ponte sulla Rabbiosa seguire l'indicazione per Fraciscio. In paese nei pressi del cimitero è disponibile un ampio parcheggio, oppure 1 km più avanti in località Soste. E’ possibile raggiungere Campodolcino anche con autobus di linea (per gli orari consultare il sito www.valchiavenna.com).

Itinerario sintetico: Fraciscio (m 1341) – Soste (m 1425) – Rifugio Chiavenna (m 2044) –Tempo previsto: 1.30 circa

Attrezzatura richiesta: da escursionismo.

Difficoltà/dislivello in salita: Facile. 703 metri


                           Prerogativa dell’andar per monti è l’atavico, interiore desiderio di vedere di più e più lontano, di aprire lo sguardo e l’animo agli ampi spazi offerti dalle alte vie. L’uomo del terzo millennio spesso costretto a spazi minimali e ai viali “canyon” delle fumose città vive di soli sogni, di meravigliose ma effimere immagini pubblicitarie televisive. Tuttavia, tali chimere possono diventare realtà, valli amene o selvagge, coloratissime e odorose distese di fiori, le delicate tinte dell’alba e i caldi toni di infuocati tramonti sono dietro l’angolo, a qualche ora di cammino. Un’opportunità per dar corpo al bisogno di evasione e liberare lo spirito è l’escursione in proposta, adatta veramente a tutti, con l’unica accortezza di sfruttare la frescura mattutina in quanto questo sentiero, magnificamente esposto a ovest, nel periodo estivo è già pienamente soleggiato dalle nove del mattino e considerando il dislivello da superare nel tratto del “calvario”, può risultare veramente faticoso per i meno allenati.

Lasciata la SS dello spluga a Campodolcino (m 1070), raggiungiamo con una serie di tornanti il solivo abitato di Fraciscio (m 1341) e poco oltre le caratteristiche baite della frazione Soste (m 1442), ove si può parcheggiare.

In direzione (E) appena oltre l'area di parcheggio si stacca una strada sterrata. La percorriamo per alcune decine di metri cercando sulla nostra sx la palina indicatrice che ci permetterà di percorrere il sentiero originale posto qualche metro sopra la carreggiabile. L'antica mulattiera si snoda attraverso un bel bosco di larici e risale la valle della Rabbiosa fiancheggiando per un buon tratto l’omonimo torrente. Lasciamo il bosco e su terreno ora pietroso, prendiamo quota percorrendo il lato destro orografico della valle, superando alcuni costoni e un torrentello sino a raggiungere un bivio (m 1620). Ignoriamo la traccia che si addentra nel fondo valle (E) ad una piccola chiusa e pieghiamo invece a sx, affrontando così il tratto più impegnativo dell’escursione, “il Calvario”. Con il giusto impegno, procediamo sino ad un caratteristico intaglio roccioso detto “la Pizeta” (m 1900). Apprezzando la vista del pizzo Stella che occhieggia alla nostra destra, proseguiamo su più agevoli pendenze raggiungendo una valletta percorsa da un placido torrentello. Una scritta sulla parete alla nostra sx ci avvisa che mancano dieci minuti al rifugio. Costeggiamo ora il ruscello sino a superare un’ultima balza che adduce alla magnifica piana di Angeloga (2039).

Il “luogo degli angeli” è veramente tale. L’ardita ed elegante piramide del pizzo Stella che, vanitoso, si specchia nelle cristalline acque del lago, le suggestive baite, coloratissime distese di rododendri, il silenzio sovrano rotto dall’eco riposante di campanacci e armenti al pascolo, rievocano un’interiore quiete e ritmi di vita ormai dimenticati. Imperativa una sosta presso gli ospitali Beatrice e Claudio gestori dello storico e confortevole rifugio Chiavenna. Il rientro per lo stesso itinerario, oppure percorrendo un traverso lungo il versante meridionale del pizzo Groppera (nord-ovest) verso l’alpe Motta per poi scendere a Fraciscio.

Commenti

Emanuele Musitelli 1 anno, 8 mesi

bellissima escursione ,complimenti e un saluto

  • Enrico Minotti 1 anno, 8 mesi

    ...grazie mille, ciaoooo ^_^

  • Enrico Minotti 1 anno, 9 mesi

    Itinerario facile, adatto anche alle famiglie.