Alla Madonna delle Cime sul Corno Zuccone da Reggetto di Vedeseta in Val Taleggio-1ott22

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Alla Madonna delle Cime sul Corno Zuccone da Reggetto di Vedeseta in Val Taleggio-1ott22

Alla Madonna delle Cime sul Corno Zuccone (1458 m) da Reggetto di Vedeseta in Val Taleggio il 1 ottobre 2022

PERCORSO: Reggetto di Vedeseta in Val Taleggio (950 m) > Sentiero 152 >Bocchetta del Corno > Anticima rocciosa con croce > Corno Zuccone (1458 m) con ritorno sul medesimo percorso.

Escursione di Km. 4,3, dislivello di 481 m, facile (E) fino alla bocchetta del Corno, impegnativa ma non difficile nel tratto finale (pochi passaggi su facili roccette dov’è richiesto l’uso delle mani).

Salita fattibile in circa un'ora e mezza, per la discesa basta un’oretta.

No acqua, no appoggi se non a Reggetto, punto di partenza-arrivo.

Possibile rifornimento di ottimi formaggi nostrani in loco.

Escursione indicata per mezza giornata

Ritorno sul Corno Zuccone, il ‘guardiano’ della Val Taleggio, in escursione mattutina in compagnia di Katiuscia con Nina, che salgono in Corno Zuccone per la prima volta.

Previsioni meteo discrete, previste nubi sparse e velature estese e così sarà!

Raggiungiamo, in Val Taleggio, Reggetto (950 m), frazione di Vedeseta.

(Possibile salire a Raggetto da Vedeseta seguendo la provinciale e deviando a Vedeseta per Reggetto, oppure, come faccio spesso io, dalla stradetta che parte sulla dx poco prima degli alberghi della Costa d’Olda che permette di passare dalla storica chiesa di San Bartolomeo.)

Quindi, giunti a Reggetto subito un bell’incontro con tante mucche al pascolo nei prati del paesello. Le vado a trovare e ,ben accolto, mi intrattengo con loro un momento con alcuni scatti fotografici..

Parcheggiata l’auto nella piazzuola davanti alla bella fontana-lavatoio, seguendo le indicazioni di nuovi cartelli, imbocchiamo il segnavia CAI 152.

Salita una stradetta asfaltata, passati davanti ad una fontana in disuso datata 1760, imbocchiamo, seguendo le indicazioni, la stradetta a sinistra che saliamo per breve tratto per prendere a dx il sent. 152 ben segnalato, che sale nel bosco.

Poco più avanti, usciti dal sentiero, entriamo nel prato antistante con stalla e fienile e godiamo la bella vista verso Cancervo-Venturosa e verso il nostro Corno Zuccone.

Seguiamo poi il sentiero incuneato tra muri a secco, sbucando poco dopo in un pascolo, che risaliamo ai bordi e, arrivati in cima, teniamo il sentiero di sinistra.

Camminiamo in costante comoda salita sul sentiero ricoperto di foglie secche prima fra boschi di carpini neri e betulle poi in prevalente faggeta. Rilassante e tonificante camminare nel bosco, nell’assoluto silenzio, interrotto a tratti solo dal canto degli uccelli. Camminiamo, scattiamo foto, saliamo in tutta tranquillità, godendoci la quiete e l’aria pura dei boschi. Giunti alla Bocca del Corno, lasciato il sentiero 152 che prosegue dritto, deviamo decisamente a destra, seguendo l’indicazione con freccia rossa per il Corno Zoccone, uscendo dal bosco, proprio dirimpetto alle scoscese pareti rocciose del Corno.

Ci avvediamo ben presto che dalla Bocca del Corno fino in vetta al Corno Zuccone un incendio ha bruciato piante, arbusti ed erba, lasciando un terreno piuttosto desolante, senza vegetazione se non quella poca cresciuta dopo il’incendio e le recenti piogge.

Saliamo comunque il sentierino che si impenna con decisione man mano saliamo, inerpicandosi su ripide balze con alcuni passaggi su roccette dov’è richiesto l’uso delle mani e dove aiutiamo Nina a superare il passaggio impegnativo.

Arriviamo poi ad un piccolo colletto con cocuzzolo panoramico adiacente, la rocciosa anticima sud del Corno Zuccone, dove da pochi anni è stata posta una bella croce visibile anche dalla valle.

Dopo che Katiuscia e Nina salgono alla croce dell’anticima, continuiamo con attenzione la salita sulla dorsale della vetta, panoramica sulla Val Taleggio,i suoi monti ed oltre.

Raggiungiamo ben presto, risalendo la cresta, la bianca-azzurra Madonna delle Cime, costruita con le lamiere raccolte dopo i bombardamenti alle fabbriche di Dalmine, sulla vetta del Corno Zuccone a 1458 m, posta dagli Amici di Taleggio e Vedeseta il 16 agosto 1984.

Bel panorama sulla Val Taleggio, le sue cime ed oltre, verso l’Alben, il Resegone, le Grigne, anche se purtroppo nel grigiore delle sovrastanti velature estese che non lasciano tregua.

Ci godiamo comunque lo spettacolo e sostiamo in vetta per un bel po’.

Scendiamo poi con attenzione la dorsale in cresta e nel tratto ripido fino alla bocchetta del Corno. Ripercorriamo in tutta tranquillità il sentiero 152 che ci riporta a Reggetto, la bella frazioncina di Vedeseta.

Rientriamo quindi, contenti del bel percorso compiuto, alla piazzuola dove abbiamo parcheggiato l’auto, volgendo un ultimo sguardo al Corno Zuccone.

Bella, facile (serve attenzione in alcuni passaggi), breve escursione, indicata anche a chi ha poco tempo a disposizione, su misura per una escursioncina di mezza giornata, mattutina o pomeridiana.