Le "Eagle" del Cai in Val di Mello

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Si è svolta in Val di Mello, tempio del sassismo e dell'arrampicata su granito, la terza sessione formativa del progetto di Club alpino italiano e Club alpino accademico, condotto dall'alpinista Matteo Della Bordella e rivolto a 15 giovani che aspirano a fare dell'alpinismo la propria professione.

Tre giorni  - dal 5 all'8 ottobre  - di salite lungo le vie classiche, apprendimento dei metodi di progressione in artificiale, delle nozioni di primo soccorso in montagna; e serate formative su come organizzare al meglio una spedizione esplorativa

 Ancora una volta le "giovani aquile" hanno avuto il supporto prezioso da parte di esperti, in primis lo specialista Fabio Elli, alpinista grande conoscitore della Val di Mello e della scalata artificiale. Tutor sono stati gli alpinisti lombardi Leonardo Gheza e Marco Majori, il Ragno di Lecco David Bacci e la scalatrice torinese Federica Mingolla. A gestire il gruppo, come sempre, Matteo Della Bordella.

Il primo giorno è stato protagonista assoluto il Sasso Remenno, il masso più grande d'Europa, sul quale il gruppo si è esercitato nelle tecniche di progressione in arrampicata artificiale. Il secondo e il terzo giorno, decise le cordate, il gruppo si è cimentato sulla ripetizione di una serie di vie ben note agli appassionati, tra cui spiccano: "Non sei più della mia banda" (700m, 8a+ max), "Precipizio degli Asteroidi", ripetuta dalla cordata formata da Giacomo Meliffi e Carlo Filippi; "Tutto Vero" (400m, VIII, VII obbligato) al Picco Luigi Amedeo, via che conta poche ripetizioni, salita dalla cordata formata da Marco Majori ed Erica Bonalda; "Feri Ultra" (450m, 6c+) al Picco Luigi Amedeo, ripetuta da tre cordate composte da Dario Eynard e Marco Cordin, Camilla Reggio e David Bacci e Marco Majori ed Erica Bonalda. La cordata composta da Federica Mingolla e Luca Ducoli, infine, ha ripetuto "Viaggio nell'iperspazio" allo Scoglio delle Metamorfosi (200m, 7c).

Oltre alle scalate, sono stati organizzati, la sera, incontri e approfondimenti sull'attività di comunicazione con Gian Luca Gasca; mentre Giuseppe "Popi" Miotti, pioniere del sassismo in Val di Mello, partendo dal suo libro "Gli archivi ritrovati", ha passato in rassegna una delle epoche più feconde e vivaci dell'arrampicata e dell'alpinismo italiani. L'ultima serata ha avuto come protagonisti i tre Ragni di Lecco Della Bordella, David Bacci e Matteo De Zaiacomo, che hanno raccontato le loro avventure all'Himalaya e al Cerro Torre, fornendo ai ragazzi tutte le informazioni necessarie su come organizzare una spedizione e sugli stili di apertura in parete.

La sessione del Cai Eagle Team in Val di Mello si è conclusa nella mattinata di domenica con i saluti finali e una lezione sui fondamenti del soccorso in montagna, tenuta dall'infermiere Mattia Compagnoni del Soccorso alpino e speleologico lombardo.

Nei prossimi mesi i 15 ragazzi del Cai Eagle Team proseguiranno la loro attività in modo indipendente, in attesa della nuova settimana prevista tra la fine gennaio e l'inizio di febbraio 2024 a Kandersteg, in Svizzera, che sarà incentrata sull'arrampicata su ghiaccio.


Insieme alla squadra dell'Eagle Team, in Val di Mello c'erano anche dieci partecipanti alle selezioni di Domodossola, che non sono potuti essere inseriti nella squadra, e 13 Istruttori under 30 delle Scuole di Alpinismo Cai lombarde. Oltre 50 persone hanno dunque partecipato al secondo "Workshop", che si può essere definito come un "progetto nel progetto", attraverso il quale Club alpino accademico e Cai intendono mettere in contatto numerosi e promettenti giovani scalatori e scalatrici, valorizzando le loro capacità e competenze.

Le foto sono di Open Circle