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IL PIANTONE SEGANTINI SOFFRE ANCORA

25 Maggio 2016 / 14:00
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Scritto da Redazione Orobie
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IL PIANTONE SEGANTINI SOFFRE ANCORA

25 Maggio 2016/ 14:00
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Scritto da Redazione Orobie

Che non sia in forma, si vede a occhio nudo. Ma è difficile stabilire le reali condizioni del piantone Segantini. Ad aprile qualche germogio è spuntato sui rami del faggio secolare sradicato dal vento lo scorso settembre, ma nulla di più.

Al suo cospetto, sulla cima del monte Cornizzolo, arrivano in molti: escursionisti, abitanti della zona affezionati a questo albero che fu caro al pittore Segantini; ma anche diversi esperti. E i loro parere sullo stato di salute del piantone sono discordanti.

Il quotidiano La Provincia ha raccolto le considerazioni di Alessio Bastianello della Società italiana di arboricoltura, che di recente ha compiuto un sopralluogo. Secondo Bastianello l'albero è morto: "Non ha foglie e in queste condizioni non può nutrirsi e respirare - ha spiegato - Considerando che è già senz'acqua visto che le radici sono state in gran parte tranciate dal crollo".

Di diverso avviso è il presidente del Parco lago di Segrino Roberto Vignarca: "Con molta lentezza l'albero progredisce. Ci possono volere anni per capire se è vivo o morto. Resta una battaglia difficile ma non abbiamo perso le speranze".

Anche la gente del posto e i frequentatori del Cornizzolo non vogliono rassegnarsi. Per rimetterlo in piedi era stata avviata una raccolta di fondi e in molti avevano contribuito all'intervento.

L'auspicio ora è che non sia stato tutto inutile