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ALIMENTI ALPINI SI CANDIDANO A BENI DELL'UNESCO

29 Novembre 2016 / 17:00
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290
Scritto da Redazione Orobie
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ALIMENTI ALPINI SI CANDIDANO A BENI DELL'UNESCO

29 Novembre 2016/ 17:00
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Valorizzare il patrimonio culturale alpino e le tradizioni alimentari, intesi come forti elementi identitari da salvaguardare. È l'obiettivo del progetto “AlpFoodway”, approvato dalla Giunta regionale della Lombardia su proposta dell'assessore alle Culture, Identità e Autonomie Cristina Cappellini, di concerto con Ugo Parolo, sottosegretario ai Rapporti con il Consiglio regionale, e con l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava.

Il progetto, che propone un approccio interdisciplinare, transnazionale e partecipativo al patrimonio culturale alimentare alpino, conta 14 partner e 39 osservatori in 6 Paesi alpini, dispone di un budget di circa 2.500.000 euro e avrà una durata di tre anni. Sottolinea l’assessore Cappellini: "Questo progetto mette al centro dell'attenzione i territori e le comunità locali, con la loro storia e i loro saper fare, dando così un'impronta sempre più identitaria al percorso di valorizzazione culturale intrapreso dall'inizio di questa legislatura. Un percorso che dalla Lombardia si diffonde alle Regioni dell'arco alpino".

“Alpfood” va nella direzione non solo dell'ambizioso progetto di ricerca, mappatura e organizzazione di eventi promozionali della cultura alimentare montana, ma anche per il sostegno nel percorso di iscrizione nella lista del Patrimonio culturale intangibile dell'Unesco. La montagna lombarda offre un patrimonio agroalimentare fatto di formaggi, vini ed eccellenze inimitabili. Lavorare per il riconoscimento del patrimonio culturale alimentare alpino come patrimonio immateriale dell'Umanità è un ulteriore sprone a far conoscere questi territori. Tra i partner del progetto anche la Comunità montana Valle Camonica (Brescia).