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Ripulito il ghiacciaio del Cevedale

01 Ottobre 2018 / 13:00
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Scritto da Redazione Orobie
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Ripulito il ghiacciaio del Cevedale

01 Ottobre 2018/ 13:00
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A valle 100 quintali di rifiuti, compreso il materiale rimosso alla teleferica e al vecchio acquedotto. In campo la Regione con l’Ersaf, il Parco nazionale dello Stelvio e le associazioni.

Estate di lavoro, in Valtellina, per ripulire dai rifiuti il ghiacciaio del Cevedale. In azione il personale dell’Ersaf-Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, del Parco nazionale dello Stelvio e associazioni. Sono stati portati a valle 100 quintali di rifiuti.

I ghiacciai si ritirano e affiorano i rifiuti del XIX secolo. È anche questa una conseguenza del cambiamento climatico. Nei giorni scorsi, una squadra di operai dell’ufficio Ersaf di Morbegno (Sondrio) ha ripulito una buona porzione del ghiacciaio del Cevedale, posto a 3.269 metri di quota. Lì c’erano infatti i residuati degli impianti sciistici del secolo scorso, ma anche le tubature di un vecchio acquedotto e lamiere sparse. «Si è trattato della seconda fase di pulizia di questa estate nei dintorni del rifugio Casati-Guasti – spiega Alessandro Meinardi, direttore del Parco nazionale dello Stelvio, che ha fortemente voluto l’intervento –. Dopo la raccolta dei piccoli rifiuti, quest’ultimo lavoro ha avuto come obiettivo la completa rimozione dei piloni dello ski-lift. Un pezzo di storia che se ne va, ma una rimozione doverosa sia in termini di sicurezza che in termini ambientali».

Sono stati rimossi anche il tubo di un vecchio acquedotto e le funi della teleferica: in tutto circa 70 quintali di ingombri, per lo più ferrosi, a cui si aggiungo 30 quintali di piccoli rifiuti raccolti in due mesi. «Le funi sono state tagliate con una troncatrice a filo del ghiaccio, che in questo periodo dell’anno si trova ai minimi stagionali – spiega il caposquadra Giordano Giumelli –. Erano un pericolo soprattutto per lo scialpinismo primaverile».

Tutte le fasi del lavoro, sebbene in condizioni estreme, si sono svolte in sicurezza grazie alla collaborazione delle guide alpine dell’Ortles-Cevedale Tullio Faifer ed Erminio Sertorelli, che hanno imbracato gli operai mostrando loro seracchi e pericoli presenti nell’area. Mercoledì 23 settembre, nel pomeriggio, con un cambiamento repentino che soltanto la montagna sa fare, gli operai sono stati anche sorpresi dalla neve: «Eravamo fradici e di tanto in tanto entravamo nel rifugio, dove i gestori ci hanno supportato in ogni modo», commenta Giumelli.

«L’intervento alla Casati, in condizione di lavoro sicure ma estreme, ha dimostrato l’efficienza e la preparazione del personale dell’ente – ha dichiarato il neo eletto presidente dell’Ersaf, Alessandro Fede Pellone – al servizio del territorio tutto, a partire dai boschi di pianura fino ai 3.269 metri del Cevedale. Il Parco dello Stelvio è tornato a essere più pulito, anche se questo è soltanto un primo passo. Si è trattato di un bell’esempio di collaborazione all’insegna di un interesse comune per il patrimonio montagna».

Il materiale ingombrante, preparato in mucchi da sette quintali l’uno lungo le pendici del ghiacciaio, è stato trasportato a valle da un elicottero dell’Elitellina che, precedentemente, aveva trasportato i sacchi rete con i rifiuti.


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