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Ricerche interrotte. I corpi di Daniele e Tom resteranno sul Nanga Parbat

09 Marzo 2019 / 22:00
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1253
Scritto da Redazione Orobie
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Ricerche interrotte. I corpi di Daniele e Tom resteranno sul Nanga Parbat

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Scritto da Redazione Orobie

Interrotte le ricerche sul Nanga Parbat. Le sagome individuate sullo Sperone Mummery sono quelle di Daniele Nardi e Tom Ballard, ma il recupero non è possibile.

"Siamo affranti dal dolore; vi comunichiamo che le ricerche di Daniele e Tom sono concluse. Una parte di loro rimarrà per sempre al Nanga Parbat. Il dolore è forte; davanti a fatti oggettivi e, dopo aver fatto tutto il possibile per le ricerche, dobbiamo accettare l’accaduto". Questo il comunicato ufficiale pubblicato dalla famiglia e dai collaboratori dell'alpinista di Latina.

L'ambasciatore italiano in Pakistan, Stefano Pontecorvo, ha comunicato che Alex Txikon e il team di ricerca hanno confermato che le sagome individuate con il telescopio sullo Sperone Mummery a circa 5.900 metri, sono quelle dei 2 alpinisti".

Lo staff di Daniele ringrazia Alex, Ali, Rahmat e tutta la squadra di soccorso, le autorità pakistane e italiane, i giornalisti, gli sponsor, tutti gli amici che hanno dimostrato tanta collaborazione e generosità. La famiglia ricorda Tom come competente e coraggioso amico di Daniele. A lui va il nostro pensiero.

E questo è il ricordo commosso dello scalatore italiano:"Daniele rimarrà un marito, un padre, un figlio, un fratello e un amico perso per un ideale che, fin dall’inizio, abbiamo accettato, rispettato e condiviso. Ci piace ricordarti come sei veramente: amante della vita e delle avventure, scrupoloso, coraggioso, leale, attento ai dettagli e sempre presente nei momenti di bisogno. 

Restano ora le parole di Daniele: "Mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che ha provato a fare una cosa incredibile, impossibile, che però non si é arreso e se non dovessi tornare il messaggio che arriva a mio figlio sia questo: non fermarti non arrenderti, datti da fare perché il mondo ha bisogno di persone migliori che facciano sì che la pace sia una realtà e non soltanto un'idea… vale la pena farlo".

Alex Txikon e gli altri componenti della squadra proveniente dal K2 si sono già messi in viaggio per tornare al campo base della seconda montagna della Terra. L'alpinista basco, che con Ali Sadpara è stato compagno di spedizione di Daniele, ha ripercorso queste giornate difficili e pericolose di ricerca concludendo il suo racconto con la frase:"La montagna ci unisce".



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