Articolo

Ricerche interrotte. I corpi di Daniele e Tom resteranno sul Nanga Parbat

09 Marzo 2019 / 22:00
0
3
1325
Scritto da Redazione Orobie
Articolo

Ricerche interrotte. I corpi di Daniele e Tom resteranno sul Nanga Parbat

09 Marzo 2019/ 22:00
0
3
1325
Scritto da Redazione Orobie

Interrotte le ricerche sul Nanga Parbat. Le sagome individuate sullo Sperone Mummery sono quelle di Daniele Nardi e Tom Ballard, ma il recupero non è possibile.

"Siamo affranti dal dolore; vi comunichiamo che le ricerche di Daniele e Tom sono concluse. Una parte di loro rimarrà per sempre al Nanga Parbat. Il dolore è forte; davanti a fatti oggettivi e, dopo aver fatto tutto il possibile per le ricerche, dobbiamo accettare l’accaduto". Questo il comunicato ufficiale pubblicato dalla famiglia e dai collaboratori dell'alpinista di Latina.

L'ambasciatore italiano in Pakistan, Stefano Pontecorvo, ha comunicato che Alex Txikon e il team di ricerca hanno confermato che le sagome individuate con il telescopio sullo Sperone Mummery a circa 5.900 metri, sono quelle dei 2 alpinisti".

Lo staff di Daniele ringrazia Alex, Ali, Rahmat e tutta la squadra di soccorso, le autorità pakistane e italiane, i giornalisti, gli sponsor, tutti gli amici che hanno dimostrato tanta collaborazione e generosità. La famiglia ricorda Tom come competente e coraggioso amico di Daniele. A lui va il nostro pensiero.

E questo è il ricordo commosso dello scalatore italiano:"Daniele rimarrà un marito, un padre, un figlio, un fratello e un amico perso per un ideale che, fin dall’inizio, abbiamo accettato, rispettato e condiviso. Ci piace ricordarti come sei veramente: amante della vita e delle avventure, scrupoloso, coraggioso, leale, attento ai dettagli e sempre presente nei momenti di bisogno. 

Restano ora le parole di Daniele: "Mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che ha provato a fare una cosa incredibile, impossibile, che però non si é arreso e se non dovessi tornare il messaggio che arriva a mio figlio sia questo: non fermarti non arrenderti, datti da fare perché il mondo ha bisogno di persone migliori che facciano sì che la pace sia una realtà e non soltanto un'idea… vale la pena farlo".

Alex Txikon e gli altri componenti della squadra proveniente dal K2 si sono già messi in viaggio per tornare al campo base della seconda montagna della Terra. L'alpinista basco, che con Ali Sadpara è stato compagno di spedizione di Daniele, ha ripercorso queste giornate difficili e pericolose di ricerca concludendo il suo racconto con la frase:"La montagna ci unisce".



Correlati

Camanni: futuro di qualità per la montagna

Camanni: futuro di qualità per la montagna

L’alpinista, giornalista e scrittore ha inaugurato a Bergamo la rassegna «Crocevia – Sentieri e autori che sin incontrano», organizzata da Orobie in collaborazione con la ...

Articolo
Nuova avventura in Pakistan per Della Bordella

Nuova avventura in Pakistan per Della Bo...

Il Presidente dei Ragni Matteo Della Bordella è in partenza per il Pakistan con gli alpinisti Maurizio Giordani, Massimo Faletti e David Hall. L'obiettivo ...

Articolo
Pakistan, portati in salvo gli alpinisti travolti  da una valanga

Pakistan, portati in salvo gli alpinisti...

Sono stati recuperati con l'elicottero e portati in ospedale gli alpinisti travolti da una valanga nell'area dell'Hindu Kush, in Pakistan. Resta un ...

Articolo
I fratelli Squinobal, alpinisti montanari

I fratelli Squinobal, alpinisti "montanari"

Esce in una nuova edizione il libro "Due montanari" sui fratelli alpinisti Squinobal. Giovedì la presentazione alla Sem di Milano.Arturo e Oreste Squinobal, falegnami ...

Evento