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Save the mountains, sui monti verso impronta zero

02 Maggio 2019 / 18:15
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Scritto da Redazione Orobie
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Save the mountains, sui monti verso impronta zero

02 Maggio 2019/ 18:15
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Scritto da Redazione Orobie

Presentato il manifesto in vista del progetto di educazione e sostenibilità in montagna che inizierà nella giornata del 7 luglio sui sentieri e nei rifugi delle Orobie bergamasche. Si punta a promuovere e sostenere la cultura tradizionale e una nuova cultura dei territori delle montagne.

È iniziato il conto alla rovescia per Save the mountains, il progetto di educazione e sostenibilità in montagna per incoraggiare comportamenti verso impronta zero. L’appuntamento è per domenica 7 luglio sulle Orobie bergamasche, ideato e organizzato dall’Associazione nazionale alpini-Sezione di Bergamo, Provincia di Bergamo, Club alpino italiano-Unione bergamasca sezioni e sottosezioni e dall’Osservatorio per le montagne bergamasche.

Gli obiettivi del progetto, che vanno bene al di là dei puri numeri legati alla partecipazione, sono riassunti in una serie di decaloghi e carte che, a seconda dei diversi settori, spiegano come raggiungere l’impronta zero nel vivere le montagne. Decaloghi che proprio in questi giorni vengono presentati dagli organizzatori nei dettagli, per essere condivisi da escursionisti e non.

Il manifesto del progetto

Nel percorso di avvicinamento a Save the mountains and their cultural heritage iniziamo con la descrizione del manifesto generale di questo progetto. Obiettivo principale è il sostegno della cultura tradizionale e di una nuova cultura dei territori delle montagne verso impronta zero. Questo, spiegano gli organizzatori, «in vista di una sfida aperta al futuro per una montagna viva e vissuta nelle sue diverse componenti culturali, sociali, economiche, turistiche e sportive».

In cosa consiste la giornata del 7 luglio? I partecipanti, iscritti attraverso la piattaforma eppen.ecodibergamo.it/savethemountains, all’ora stabilita dovranno avere raggiunto il rifugio che avranno scelto fra i 16 (più l’ostello al Curò) distribuiti sulle Orobie bergamasche, lungo i sentieri proposti e senza lasciare traccia del proprio passaggio. Tutti insieme promuoveranno gli obiettivi comuni per le genti e i territori delle montagne, mettendoli in pratica.

Un aiuto a giovani e start-up

La sostenibilità generazionale è un obiettivo che in questo progetto si concretizza in un’iniziativa particolare: offrire un sostegno economico, attraverso le quote di chi si iscriverà, per favorire ricerca e sperimentazione di giovani per innovative start-up, attività green-jobs, agricoltura e imprenditoria nella montagna, capaci di conciliare sviluppo economico e salvaguardia delle risorse naturali, all’interno dell’impegno globale dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite che include 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile del millennio.

Il rifugio Antonio Curò in alta Valle Seriana (foto di Dimitri Salvi)

Il kit della sostenibilità

A ciascun partecipante a Save the mountains verrà consegnato il kit di Ambasciatore della sostenibilità, costituito da sacca ecologica, t-shirt a emissione zero, spilla commemorativa e Carta della sostenibilità in montagna. Inoltre, nella versione plus del kit ci sarà anche una borraccia in acciaio inossidabile green bottle.

Save the mountain ha il patrocinio del ministero dell’Ambiente, dell’Unione nazionale Comuni Comunità Enti montani, del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico lombardo, dell’Università degli studi di Bergamo e dell’Ats-Agenzia di tutela della salute di Bergamo, oltre alla collaborazione di Orobie, L’Eco di Bergamo ed Eppen.

In queste settimane di avvicinamento al 7 luglio scopriremo insieme i contenuti degli obiettivi e delle Carte legati a questo progetto di educazione e sostenibilità in montagna per incoraggiare comportamenti verso impronta zero.

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