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Nuova legge per il Soccorso alpino

06 Novembre 2020 / 16:00
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1236
Scritto da Redazione Orobie
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Nuova legge per il Soccorso alpino

06 Novembre 2020/ 16:00
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Novità per il Soccorso Alpino e Speleologico: è stata aggiornata la legge che guida l'operato del Cnsas in ambiente impervio. 

Il provvedimento è stato approvato nei giorni scorsi dal Parlamento, strettamente legato anche all’emergenza Coronavirus, che impone investimenti e particolare attenzione all’intero comparto della sanità e dell’emergenza. 

In sintesi rispetto alla precedente legge del 2001, il provvedimento  -l egge n° 126 del 13 ottobre 2020  - propone: l’esplicitazione dell’attività svolta dal Cnsas a favore di soggetti "in imminente pericolo di vita e a rischio evoluzione sanitaria", oltre che l’attività di "ricerca e al soccorso dei dispersi." 

Viene introdotto il principio della "direzione" delle operazioni di soccorso che rafforza e risolve in via definitiva questioni di carattere interpretativo sul soggetto a cui spetti attuare il coordinamento e la direzione di interventi di soccorso limitatamente agli scenari montani e in grotta, oltre che negli ambienti impervi. Sottolinea lo strettissimo rapporto con il Servizio Sanitario nazionale, prima indicato in modo generico, e con il 118 e i servizi di elisoccorso, oltre che con le Centrali NUE 112, con l’obbligo di stipula di atti convenzionali tra le Regioni e le Province autonome e strutture territoriali di riferimento del Cnsas finalizzati "a disciplinare i servizi di soccorso e di elisoccorso." 

La possibilità di indennizzare particolari figure tecniche: nella totale assenza di lucro che l'attività deve continuare a mantenere, si legifera uno stato di fatto che da oltre 30 anni è consolidato in taluni settori (es. indennità per tecnico di elisoccorso, istruttori tecnici, che percepiscono nelle occasioni di servizio attivo, con una media di 3/4 turni al mese). Fermo restando che, al di fuori dei predetti servizi, tutta la restante attività di soccorso deve essere svolta a titolo del tutto gratuito. 

L’introduzione di sette nuove figure professionali specialistiche del Soccorso Alpino e Speleologico (tecnico di centrale operativa; coordinatore di operazioni di ricerca; tecnico di ricerca; tecnico di soccorso in pista; tecnico disostruttore; tecnico speleosubacqueo; pilota di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) che potranno garantire risposte più qualificate all’utenza.

Infine, la norma finanziaria con lo stanziamento annuale di 750mila euro per il prossimo triennio, che incontra le particolari necessità di adeguare le polizze assicurative contratte a favore dei soci del Cnsas e di favorire il controllo sanitario a favore degli stessi soci.

Un'opera imponente quella del Soccorso alpino e speleologico che nei 66 anni di attività ha effettuato 180.070 interventi attraverso 893.471 volontari. Nel 2019 gli interventi sono stati 10.234, con un incremento del 7% rispetto all'anno precedente.


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