Articolo

«Couloir noir», la nuova via di ghiaccio e misto sul Mont Noire de Peterey è «targata» anche Bg

15 Febbraio 2024 / 14:48
0
0
464
Scritto da Redazione Orobie
Articolo

«Couloir noir», la nuova via di ghiaccio e misto sul Mont Noire de Peterey è «targata» anche Bg

15 Febbraio 2024/ 14:48
0
0
464
Scritto da Redazione Orobie

Porta anche una «firma» bergamasca «Couloir noir», la nuova via di ghiaccio e misto che si sviluppa per 400 metri lungo la parete nord-est del Mont Noire de Peuterey, nel massiccio del Bianco e presenta difficoltà stimate tra AI4 e M5. Ad aprirla, nei giorni scorsi, assieme a Giuseppe Vidoni, c'era anche Richard Tiraboschi, guida alpina e atleta noto agli appassionati di scialpinismo originario per l'appunto della provincia di Bergamo. 

«A volte la realtà si rivela molto meglio che le aspettative  - ha commentato Vidoni nell’annunciare la salita  a Mountain blog -. La parete NE del Mont Noire de Peuterey è ben visibile dalla Val Ferret, e quest’anno in particolare erano davvero evidenti le due linee  "Supercouloir” e “Pasta da Pesto"». «Un giorno, mentre facevo parapendio - ha aggiunto  - mi sono avvicinato per dare un’occhiata più da vicino, ed è stato allora che ho notato questo couloir. Dopo aver scoperto le diverse linee della parete, mi sono reso conto che lo stesso couloir sembrava inviolato».

«Il 2 febbraio Richard Tiraboschi ed io siamo saliti a tentare la fortuna, senza sapere esattamente cosa avremmo trovato, se ghiaccio o semplicemente neve poco compatta. Quando siamo arrivati ​​sotto il canale, il primo tiro sembrava promettente con del buon ghiaccio, ma poi il vento in alto ci ha giocato un brutto scherzo…. La decisione era ovvia: dovevamo ritirarci». I due però non hanno desistito: «Tre giorni  dopo - conclude -, il tempo era ancora bello e i venti si erano calmati, quindi abbiamo deciso di riprovarci. Questa volta tutto è stato perfetto: tratti di ghiaccio e neve compatta immettevano nel ripido canale di neve, mentre la parte alta offriva una piacevole salita di misto attraverso una gola per accedere alla cresta. Da lì abbiamo iniziato la discesa in corda doppia».