Itinerario T

Dall'Oltrepò pavese fino al mare

  • Escursionismo
  • 4 ore 30 minuti
31 Ottobre 2019 / 10:33
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Dall'Oltrepò pavese fino al mare

31 Ottobre 2019/ 10:33
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Dall'Oltrepò pavese fino al mare

31 Ottobre 2019/ 10:33
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Si intitola «Fino al mare» il servizio che la rivista Orobie di ottobre 2019 ha dedicato a un tratto della Via del sale, nell’Oltrepò pavese. Il giornalista Massimo Sonzogni, affiancato dal fotografo Luca Merisio, ha percorso l’antico tracciato che veniva utilizzato per il commercio del sale e non soltanto.

Oggi si ripopola di escursionisti che da Varzi raggiungono la costa ligure attraversando l’Oltrepò pavese. Ci si mette in cammino lungo il confine di quattro regioni e altrettante province, tra storia, natura e tradizioni.

Quello che viene proposto è un tracciato ad anello suggestivo, l’ideale nelle mezze stagioni, appunto lungo terre di confine, con il giro di boa sulla vetta del monte Chiappo (posta a 1.699 metri di quota), dove si incontrano Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

In auto si raggiunge la valle Staffora, nell’Oltrepò pavese, dirigendosi verso l’abitato di Cegni, nel territorio di Santa Margherita di Staffora. Proseguiamo lungo la strada provinciale 90 che conduce a Pian dell’Armà e al passo del Giovà fermandoci, a poco meno di 9 chilometri da Cegni, a Pratone dei Milanesi (1.368 metri). Sulla sinistra si trova spazio per parcheggiare, ma non è molto. Ci si incammina su una comoda carrareccia che sale al colle della Seppa (1.485 metri).

Guarda l'animazione dell'itinerario con Relive:

Eccoci sulla Via del sale. Seguiremo le indicazioni di questo antico itinerario commerciale attraversando quelli che un tempo erano i feudi della famiglia di origine longobarda dei Malaspina. Il bellissimo crinale di confine è lo spartiacque tra la piemontese valle Curone e la lombarda valle Staffora.

Il nostro itinerario, una volta al colle della Seppa, si sviluppa attorno ai 1.500 metri di quota, un dolce saliscendi in direzione del mare. Avanziamo su ampio sentiero, praticamente una mulattiera, tra la tipica vegetazione appenninica di bosco ceduo e con bellissimi panorami. Prendiamo leggermente quota per superare il monte Garavè (1.549 metri) e riscendiamo al passo della Mula (1.490 metri). Siamo ai piedi del monte Rotondo (1.564 metri), che aggiriamo tenendo la destra, su tracciato pianeggiante, evitando così di arrivare in vetta.

Ci si addentra in una bella faggeta e si prosegue camminando tra i prati di Pian dell’Armà fino allo strappo, deciso ma breve, che ci consente di guadagnare da nord la cima del monte Chiappo.

Per il rientro percorriamo a ritroso il tratto finale e, appena in fondo, scendiamo subito a destra lungo la pista da sci, riportandoci in tal modo sulla strada provinciale 90 che da Cegni sale al passo del Giovà. Non facciamo altro che seguirla, lasciandoci alle spalle il passo, fino all’arrivo a Pratone dei Milanesi.