Itinerario MS

Sugli sci alla chiesa di San Colombano

  • Scialpinismo
  • 2 ore 30 minuti
03 Gennaio 2020 / 11:49
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Sugli sci alla chiesa di San Colombano

03 Gennaio 2020/ 11:49
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Sugli sci alla chiesa di San Colombano

03 Gennaio 2020/ 11:49
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Itinerario scialpinistico alla chiesa di San Colombano, montagna che domina la conca di Bormio, a oltre 3.000 meri di quota. 

Il 2020 è stato salutato con la fotografia di un'alba in alta quota sulla rivista Orobie di gennaio. L'autore dell'immagine di copertina è Giacomo Meneghello, che ha curato anche l'intero servizio «Alba d’inverno sul corno», vale a dire l'attesa di un nuovo giorno sulla vetta del San Colombano, piramide rocciosa che domina la conca di Bormio (Sondrio), a oltre 3.000 metri di quota. 

Dal buio al grande show, dalla fantasmagoria dell'aurora alla magia del primo raggio tra le montagne e le vallate. Ammaliati in un paradiso di neve ed emozioni uniche. A corredo del servizio viene proposto un itinerario decisamente più facile e adatto a tutti, rispetto alla salita in vetta compiuta dal fotografo.

Meta del percorso è infatti la chiesetta di San Colombano. Proprio come per il corno di cui si parla nell'articolo, che porta lo stesso nome, con l'auto si raggiunge il parcheggio dell’ex forte Venini (posto a 1.718 metri di altitudine), sopra Oga, frazione del comune di Valdisotto. Inforchiamo gli sci e risaliamo la strada che si snoda nel bosco. Dopo aver superato cinque tornanti, sulla sinistra si stacca un itinerario, spesso tracciato, che ci evita di dover raggiungere le baite di Sposina Bassa. Arriviamo alle piste da sci al di sopra, ma le abbandoniamo per la traccia estiva che si stacca, a destra, all'altezza di un incrocio. Ci portiamo così alle baite di Sposina Alta e, attraversando un tratto nel bosco, eccoci in un'ampia radura.

Ci immettiamo di nuovo sulla pista da sci che, poco dopo, possiamo abbandonare un'altra volta, risalendo lungo il bordo sinistro. Davanti a noi, in lontananza, prende progressivamente forma e riconosciamo la sagoma della malga di San Colombano (2.238 metri), all'alpe omonima, il luogo adatto per una sosta. La piana che percorriamo, poi, permette a scialpinisti e ciaspolatori di tirare il fiato.

In questo tratto la pendenza è minima e, tenendo le piste come riferimento, ci dirigiamo all'imbocco della valle di San Colombano. È in questo punto, siamo a circa 2.270 metri di altitudine, che l'itinerario che stiamo descrivendo si stacca da quello seguito per raggiungere il corno, che invece si sviluppa a sinistra. Ci facciamo allora guidare sempre dalle piste e ci dirigiamo, verso destra, al vicino impianto di risalita del dosso Le Pone, visibile sopra di noi. Si continua ora, senza traccia obbligata, sui pendii che rimangono a sinistra degli itinerari battuti per gli sciatori. Ci allontaniamo da questi ultimi dopo aver guadagnato un centinaio di metri di quota.

La chiesetta di San Colombano rimane nascosta fino all'ultimo, ma la sella dove è situata è molto ampia. Siamo così liberi di risalire dove preferiamo i 100 metri di dislivello che ci rimangono. Il panorama si apre su cima Piazzi e la valle Lia, oltre che sulle vette della valle Viola.

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