Itinerario E

In Val Maroz, alle sorgenti della Mera

  • Escursionismo
  • 1 ore 50 minuti
08 Aprile 2022 / 11:00
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

In Val Maroz, alle sorgenti della Mera

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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

In Val Maroz, alle sorgenti della Mera

08 Aprile 2022/ 11:00
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

È il fotografo Vincenzo Martegani, da sempre legato a questi luoghi, a seguire con il drone, sulle pagine della rivista Orobie di aprile 2022, il corso del fiume Mera dalle sorgenti in Valle Maroz, nello svizzero Cantone dei Grigioni, fino a Gera Lario. Dai monti al lago, attraverso Bregaglia e Valchiavenna. Una sessantina di chilometri tra panorami unici.

Con questa escursione non impegnativa, a piedi o in mountain bike, andiamo proprio alle sorgenti della Mera, appena oltre il confine italiano. Arrivando da Chiavenna (Sondrio) si percorre la Valle Bregaglia entrando in territorio elvetico. 


A Casaccia (1.458 metri), ritenuto tra i borghi più antichi dell’intera Svizzera, nel comune di Bregaglia, è disponibile un’area di sosta gratuita a fianco del piccolo cimitero. Troviamo subito le indicazioni relative alla strada per il pass da Sett, o Septimer pass

Fino a un certo punto, con segnavia 25, è comune al nostro itinerario. Il sentiero si addentra in una fitta abetaia e sale, con buona pendenza, incrociando un paio di volte una strada agrosilvopastorale. Chiusa nel 2014 a causa di una frana, è stata riaperta nella tarda primavera del 2021. Il tracciato nel bosco permette di tagliare alcuni tornanti. La carrozzabile è aperta soltanto ai mezzi di servizio dotati di autorizzazione, ma è molto comoda e senza limitazioni per le biciclette.

Dopo circa un’ora dalla partenza si esce dalla vegetazione non distanti dalle baite di Maroz Dora (1.799). La vista si apre sui prati dell’alpeggio con a lato uno storico ponte ad arco sulla Mera, che lasciamo alla nostra sinistra senza attraversarlo. A questo punto il percorso spiana e prosegue in modo gradevole verso ovest. Dopo poche centinaia di metri eccoci a uno snodo con varie indicazioni, tra cui quella per il Septimer pass che prende quota in direzione nord, lungo quello che era un importante cammino romano e medioevale. Noi, invece, continuiamo sul fondovalle che, dopo avere superato il nucleo di Maroz Dora, tende a restringersi. Il paesaggio si presenta ampio, non incombente, e la vegetazione arborea, data l’altitudine, sempre più ridotta lascia spazio ai prati.

Ricominciamo a salire per un tratto, anche se in modo non ripido, fino a raggiungere il gruppo di baite che costituiscono un secondo alpeggio, quello di Maroz Dent (2.035). Quest’ultimo in estate è caricato da oltre vent’anni da un allevatore bergamasco. Sorge su un cocuzzolo affacciato su un ampissimo anfiteatro di vette dal profilo abbastanza discontinuo. Dalle loro valli sgorgano le acque della Mera. È punto di partenza per altre due escursioni interessanti: in Valle da Cam e in Valle da la Duana.