Itinerario E

Onore-Castro lungo il Borlezza-Tinazzo

  • Escursionismo
  • 5 ore
29 Luglio 2022 / 11:00
0
2
1980
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Onore-Castro lungo il Borlezza-Tinazzo

29 Luglio 2022/ 11:00
0
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1980
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Onore-Castro lungo il Borlezza-Tinazzo

29 Luglio 2022/ 11:00
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2
1980
Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Continuano, sulla rivista Orobie di agosto 2022, i «Cammini d’acqua» che stanno accompagnando i lettori del magazine in questo 2022.

 In particolare, prosegue il viaggio lungo il torrente che, nella Bergamasca, dalla Valle di Pora raggiunge il Sebino e che cambia tanti nomi. Dopo il Gera, ora è Valeggia, Borlezza e Tinazzo. Da Onore, dove aveva fatto sosta la prima tappa, a Sovere e al resto della vallata. Dai mulini di Cerete alle sorgenti e ai pozzi che consentono alla società Uniacque di dissetare paesi di altre zone. Poi il cervo fossile di Sovere, il maglio di Poltragno e la forra rimasta senz’acqua a Castro«Fino al lago», questo il titolo del reportage di agosto, è curato da Ruggero Meles con le fotografie di Matteo Zanga.

Ci rimettiamo in marcia, dunque, da Onore (673 metri) per la seconda tappa del «Cammino di acqua» lungo il torrente Borlezza, cominciato a Colle Vareno (vedi Orobie di luglio 2022 ), sul confine bresciano (1.373 metri). Partito come Gera, il corso ora assume il nome principale, per poi finire come Tinazzo.

Guarda l'animazione dell'itinerario:

Incontriamo per primo Songavazzo (656), ai piedi del Monte Falecchio, nel Parco del Monte Varro, caratterizzato da verdi pianori e abetaie. Poi si arriva a Novezio che, insieme a Cerete Alto e a Cerete Basso, forma Cerete, borgo ricco di pozzi, sorgenti, mulini e opere d’arte. Le parti superiore (517) e inferiore sono unite da una storica mulattiera. A Cerete Basso (486), attraversato il Borlezza ci si incammina sul sentiero Flavio Tasca, fino all’ex convento dei Cappuccini a Sovere (408). A sinistra dell’edificio del 1571, non visitabile, si imbocca uno sterrato in discesa, fino ad attraversare il torrente su una passerella metallica.



Si risale fino a via Daniele Spada, per poi proseguire per un breve tratto sulla destra della strada statale 53. Arrivati a una rotonda scendiamo, ancora a destra, lungo via Canneto e raggiungiamo il campo sportivo. Dopo il parcheggio, a destra si individua una stradina e seguiamo la scritta «Sentiero della foresta fossile». Entra nel bosco e scende fino al torrente. In prossimità di un’area picnic (310) è possibile vedere gli strati dove è stato ritrovato il cervo fossile ora esposto al Museo di scienze naturali di Bergamo.

Torniamo indietro, risaliamo via Canneto e, alla rotonda, superiamo la strada e, su via Antonio Gramsci, proseguiamo per le vie Dossello e Francesco d’Assisi fino alla rotonda della strada statale 53 a Poltragno, alle porte di Lovere.

Attraversata l’arteria principale, da via Nazionale raggiungiamo una sterrata che porta al Parco della gola del Tinazzo (263). Dall’antica via Corna si stacca un sentiero che conduce alla forra scavata dal torrente nel corso di milioni di anni, fino al 1916, quando è stato deviato con galleria e canale artificiali.

Due tornanti dopo il cimitero di Castro si arriva alla passerella e al ponticello dove il torrente giunge al lago d’Iseo (194).

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