Itinerario BSA

Arera, itinerario skialp da tenere (per il momento) nel cassetto

  • Scialpinismo
02 Febbraio 2024 / 20:15
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Arera, itinerario skialp da tenere (per il momento) nel cassetto

02 Febbraio 2024/ 20:15
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Arera, itinerario skialp da tenere (per il momento) nel cassetto

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Il percorso

La neve, per il momento, si sta facendo desiderare. Alle precipitazioni dei primi giorni d’inverno, è seguito un periodo di magra che, in certi casi, si è alternato alla pioggia anche a quote piuttosto elevate. Risultato: monti scarsamente innevati se non sopra i 2mila metri e un manto trasformato che non è certo l’ideale per gli appassionati di sci e scialpinismo. Per il momento è così anche sull’Arera, cima di 2.521 metri, tra la val del Riso e la val Parina che Orobie nel numero di febbraio racconta in tutt’altra veste grazie alle immagini scattate da Luca Merisio lo scorso anno. E se per il momento di uscite con le pelli di foca non se ne parla proprio, il reportage può essere uno spunto da conservare per (si spera) le prossime settimane. Queste le indicazioni del percorso. Dalla località Plassa di Zambla Alta (1.180 m), prima della sbarra si parcheggia. Alcuni tornanti fanno prendere gradatamente quota senza troppa fatica, fino al parcheggio estivo (1.560 m) e ai resti degli impianti di sci rimasti in funzione fino agli anni ’90.

Da qui in poi abbiamo due alternative. La prima è quella di proseguire lungo la strada forestale generalmente battuta dal gatto delle nevi di Capanna 2000 che con pendenza moderata porta a Plan Cansaccio, dove è posto il rifugio. Oppure, più diretta e più ripida, possiamo seguire la traccia che, sulla sinistra, sale diritta in direzione del Pizzo Arera, fino a raggiungere Capanna 2000, dove una sosta è d’obbligo. Alle spalle del rifugio, il nostro itinerario prosegue sulla dorsale tra Plan Cansaccio e la Val Vedra. Dapprima con pendenza moderata, e poi via via più ripida, la traccia risale con numerosissimi cambi di direzione fino all’anticima del Pizzo Arera (2.410 m), dove i meno esperti potranno comunque fermarsi e godere di una vista di tutto rispetto.

Dal rifugio Capanna 2000 spesso il tratto è molto ventato e quindi saranno necessari i rampanti. Oltrepassata l’anticima e ridiscesi leggermente verso destra (est) ci aspetta il tratto più tecnico, cioè un breve tratto attrezzato che ci fa superare (spesso con piccozza e ramponi) il famoso «canalino» dell’Arera per portarci sulla facile dorsale che sale fino all’ampia vetta (2.512 m) con l’immancabile grande croce.

La discesa avviene per l’itinerario di salita; solo gli scialpinisti più esperti (OSA), con neve assolutamente stabilizzata, potranno cimentarsi nella discesa dello spallone sud-est, per ritornare a Capanna 2000 e di qui scendere fino a Plassa. Questi i dati riassuntivi: partenza: località Plassa di Zambla Alta (1.180 m); arrivo: Pizzo Arera (2.512 m); tempo di percorrenza: 4 ore; dislivello: 1.340 metri; difficoltà: BSA.

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