Itinerario T

Da Carenno all’ex Grande albergo

  • Escursionismo
  • 3 ore
19 Ottobre 2018 / 09:45
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3
1499
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Da Carenno all’ex Grande albergo

19 Ottobre 2018/ 09:45
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Da Carenno all’ex Grande albergo

19 Ottobre 2018/ 09:45
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Una bella escursione alla portata di tutti, tra Lecchese e Bergamasca, tra Carenno e Costa Valle Imagna, al confine tra le valli San Martino e Imagna. Lo spunto è offerto dalla rivista Orobie di ottobre 2018, che ha visitato l’ex Grande albergo Pertüs chiuso da anni. Ma per un giorno, nell’autunno 2017 e su iniziativa del Museo del muratore di Cà Martì, la struttura si è ripopolata. Il Grande albergo era assiso ai fasti più alti del turismo di primo Novecento e poi caduto in disgrazia. Un luogo affascinante, immerso nella natura, che ha ospitato imprenditori, nobili e letterati. E, insieme ai seminaristi di Milano, vi soggiornò anche Giovanni Battista Montini, Papa Paolo VI, ora proclamato santo. L’articolo di Orobie è di Luca Rota, accompagnato dalle fotografie di Pio Rota.

Per raggiungere da Carenno l’ex Grande albergo è possibile seguire un bell’anello escursionistico che percorre in buona parte l’itinerario in ambiente del Museo del muratore, visitandone alcune delle tappe più significative, corredate di pannelli didattici. Partendo da Cà Martì, la quattrocentesca sede del museo nel centro di Carenno, a 635 metri di quota, si attraversa il nucleo storico e ci si dirige verso il pregevole oratorio di San Domenico, affrescato all’interno dall’unica allegoria macabra esistente nel Lecchese.

A pochi minuti, con una breve deviazione, è visitabile la cava Garghentini, storico giacimento di calcare dolce per edilizia. Imbocchiamo il sentiero 815 che prende a salire con decisione lungo le pendici del monte Ocone: si incontrano una cava di spolverino (l’intonaco di un tempo), il nucleo rurale di Monte Basso, la ben conservata calchera dell’Ocone e l’omonima e suggestiva cava, posta proprio in corrispondenza del piano di faglia che divide la dolomia del gruppo del Resegone, del quale il monte Ocone è parte, dal calcare di Zu che forma la dorsale dell’Albenza

Dalla cava in pochi minuti, transitando dallo storico passo degli Spagnoli o del Pertugio (appunto il Pertüs, nel dialetto locale), si giunge all’ex Grande albergo, a 1.183 metri di quota, dopo circa un’ora e quaranta minuti.

Con altri venti minuti di comoda camminata, lungo il percorso della Dol (Dorsale orobica lecchese), segnavia 571, si arriva ai 1.309 metri della Forcella Alta, con il suo caratteristico laghetto e i ristori. Per tornare verso Carenno si può seguire il sentiero 817, uno degli antichi percorsi di collegamento tra le valli San Martino e Imagna che presenta ancora ben conservati tratti di rissöl, la tipica selciatura in uso sulle mulattiere della zona. In poco più di un’ora si è al punto di partenza.