Itinerario T

Il bramito dei cervi al bivacco Occhi

  • Escursionismo
  • 2 ore 30 minuti
12 Ottobre 2018 / 11:45
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Il bramito dei cervi al bivacco Occhi

12 Ottobre 2018/ 11:45
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Il bramito dei cervi al bivacco Occhi

12 Ottobre 2018/ 11:45
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Sono in molti, nel periodo autunnale, a mettersi in cammino, in varie parti della Lombardia, per andare ad ascoltare il bramito dei cervi. Lo ha fatto anche la rivista Orobie nel numero di ottobre 2018: il giornalista Massimo Sonzogni e il fotografo Dario Bonzi si sono messi «Alla ricerca del re», come si legge nel titolo del servizio pubblicato dal mensile. In particolare, quella che viene proposta è una bella e interessante escursione sulle tracce degli animali selvatici in Val Grande, nella bresciana Valle Camonica. Immagini e racconto ci portano tra le montagne del Parco nazionale dello Stelvio in compagnia delle guide di Alternativa ambiente, trascorrendo una giornata dal grande valore naturalistico, che in terra bresciana, così come in altre zone della Lombardia, attrae un numero sempre crescente di persone.

La meta del nostro itinerario è il bivacco Saverio Occhi, situato al Plas de l’Asen, a 2.047 metri di quota. La Val Grande, dall’incredibile valore paesaggistico e naturalistico, supera i 10 chilometri. È un tracciato adatto a tutti ed è percorribile in circa 2,30 ore.

Parcheggiata l’auto dopo l’abitato di Grano, frazione di Vezza d’Oglio, nell’ampio parcheggio a bordo strada, ci incamminiamo lungo una larga mulattiera in moderata salita. Al bivio, in prossimità di una fontana, manteniamo la destra e continuiamo su un percorso semipianeggiante tra pascoli, cascine e boschi.

Oltrepassato il ponticello sul torrente Val Paraolo, passiamo a fianco ancora una volta a una cascina e proseguiamo sulla mulattiera fino a intercettare la strada che sale da , altra frazione di Vezza d’Oglio e possibile punto di partenza alternativo per le escursioni in Val Grande.

Si continua in moderata salita sempre su strada acciottolata. Incontriamo la locanda Val Grande (1.560 metri) e camminiamo ora lungo un tratto semipianeggiante. Cascine e pascoli si alternano a lariceti secolari di incredibile bellezza. In questo affascinante ambiente superiamo il put di Brofà (1.669 metri).

All’uscita dal bosco ecco la cappella Caret (1.726 metri), qui il paesaggio si apre e il torrente Val Grande accompagna la nostra escursione. In lontananza è visibile la malga Val Grande (1.785 metri) che raggiungiamo in circa 20 minuti. Nella stagione giusta, è già possibile sentire i primi bramiti dei cervi che riecheggiano nella valle. Proprio dalla malga questi stupendi animali sono visibili sui versanti delle montagne attorno. È importante avere un binocolo per poterli osservare meglio, rimanendo alla giusta distanza per non disturbarli. Il sentiero si sviluppa ora leggermente più ripido, con qualche piccolo larice che sbuca tra i rododendri. Il bivacco, con 43 posti letto (per il suo utilizzo occorre rivolgersi al Comune di Vezza d’Oglio, telefono 0364.76126), si trova a circa 30 minuti dalla malga. Eccoci arrivati alla località Plas de l’Asen (2.047 metri).