Itinerario T

Anche d’inverno al Capanna 2.000

  • Escursionismo
  • 2 ore
23 Novembre 2018 / 11:00
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2631
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Anche d’inverno al Capanna 2.000

23 Novembre 2018/ 11:00
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Anche d’inverno al Capanna 2.000

23 Novembre 2018/ 11:00
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Andiamo a conoscere meglio uno dei rifugi lombardi che restano aperti anche nel periodo invernale. Questa proposta, pubblicata sul numero di novembre 2018 del mensile Orobie (il servizio è di Massimo Sonzogni, con le fotografie di Dimitri Salvi), è bergamasca: il rifugio Capanna 2.000 a Oltre il Colle. È posto a 1.969 metri di quota, sotto il pizzo Arera, tra le valli Brembana e Seriana. Dal 1995 lo gestiscono Attilio Rizzi e Patrizia Sirtoli, di Fino del Monte, che al Capanna 2.000 salgono con i figli Lucia, Jury e Linda. I due rifugisti sono stati anche ospiti di Orobie Extra.

In auto risaliamo la valle Brembana fino a Zogno e, appena superato l’abitato, all’altezza della frazione Ambria, svoltiamo a destra oltrepassando il fiume Brembo. Ci addentriamo così in valle Serina e continuiamo fino a Zambla Alta, in territorio di Oltre il Colle, dove al passo omonimo si incontrano la valle del Riso e appunto la valle Serina. Da Bergamo sono circa 45 chilometri di strada. La distanza è la stessa anche se, da Bergamo, si decidesse di percorrere la valle Seriana fino a Ponte Nossa e poi la valle del Riso. Attorno a noi i monti Arera, Grem, Menna e Alben, cime note e molto frequentate delle Orobie bergamasche.

Il punto di partenza dell’escursione è il parcheggio esterno al camping Arera, in località Plassa: vi si arriva dopo aver fiancheggiato alcune vecchie strutture turistiche. L’itinerario invernale che ci consentirà di raggiungere il rifugio Capanna 2.000 si sviluppa lungo il segnavia Cai 221, l’unico consigliato in presenza di neve. Il rischio valanghe e la formazione di ghiaccio rendono infatti pericolosi altri avvicinamenti, molto utilizzati d’estate, come ad esempio quelli da Valcanale (valle Seriana) o da Roncobello (valle Brembana).

Ci incamminiamo sul versante che si apre tra la val Vedra e la val Parina, seguendo la strada che porta alla stazione di partenza dei vecchi impianti di risalita dell’Arera. Lungo i suoi tornanti si incontrano la «cattedrale vegetale» e, attorno ai 1.560 metri di quota, il rifugio privato Ca’ d’Arera-Saba (Società alpinistica Bergamo Alta). Poco sopra ecco la cappella di Santa Barbara.

La seconda parte del percorso invece, una strada-sentiero battuta dal rifugista della Capanna 2.000 con il gatto delle nevi, si snoda disegnando ampi tornanti tra i prati innevati. Un tracciato complessivamente semplice, adatto a tutti, che sale dolcemente verso il Piancansaccio e l’alpe Arera e dal quale si gode un bellissimo panorama.

La cima dell’Arera, con i suoi 2.512 metri, fa da splendida cornice all’ambiente in cui sorge il rifugio.