Itinerario T

Al rifugio San Lucio d’inverno

  • Escursionismo
  • 1 ore 27 minuti
14 Dicembre 2018 / 12:00
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2476
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Al rifugio San Lucio d’inverno

14 Dicembre 2018/ 12:00
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Al rifugio San Lucio d’inverno

14 Dicembre 2018/ 12:00
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

Alla scoperta dei rifugi d’inverno. Anche a dicembre 2018 continua il viaggio della rivista Orobie tra i rifugi alpini lombardi aperti pure nella stagione fredda. Il giornalista Massimo Sonzogni, accompagnato dal fotografo Paolo Ortelli, fa tappa al San Lucio, tra la comasca Val Cavargna e il Canton Ticino, in Svizzera, zona un tempo valico di pellegrini e contrabbandieri.

Da Menaggio, sul lago di Como, in auto ci si dirige, lungo la strada statale 340, verso Lugano (Svizzera). Occorre arrivare a Dasio, piccolo borgo della località Buggiolo, frazione del comune di Val Rezzo

Prima del lago di Piano, alla rotonda, si può decidere di svoltare a destra, sulla provinciale 10, verso Carlazzo: le indicazioni sono prima quelle per Corrido e poi per Buggiolo, Val Rezzo. Se si continua sulla statale fino a Porlezza, all’ingresso del paese ci si immette sulla provinciale 11, sempre verso Corrido e poi Buggiolo, Val Rezzo. Si sale con alcuni tornanti per la stretta e ripida strada del passo della Cava, che anche da questo versante porta in val Cavargna. Si arriva così a Dasio (1.130 metri) e parcheggiamo nelle vicinanze di un’ex caserma della Guardia di finanza.

L’itinerario è quello disegnato dalla strada agro-silvo-pastorale che conduce al rifugio. Siamo affacciati sulla Val di Rezzo. Un paio di tornanti possono essere evitati tagliando per la traccia nella neve, un po’ più ripida, che ricalca il sentiero estivo.

Procedendo attraversiamo un bellissimo bosco di faggi e di betulle e raggiungiamo la chiesetta della Madonna del Cepp (1.330 metri), dalla struttura in pietra e con un singolare campanile a base tonda. 

Proseguiamo, inoltrandoci poco più avanti nuovamente in un bosco di faggi, fino alla località Roccoli (1.379 metri), dove si ignorano le indicazioni che a destra portano all’agglomerato di Monti Colonè e in Val Cavargna.

Si abbandona a questo punto la strada agro-silvo-pastorale per procedere diritti lungo il costone in mezzo al bosco, a cavallo tra la Valle di Rezzo e la Val Cavargna. Il rifugista è solito battere la traccia con la motoslitta e indicarla con paletti segnavia. Usciti dal bosco troviamo la vecchia struttura di un roccolo e cominciamo a vedere il rifugio San Lucio (1.554 metri) e l’omonimo e bellissimo oratorio romanico del XV secolo.

Un ultimo strappo e ci si ritrova di nuovo sulla strada. In breve, eccoci alla meta, sul valico di confine tra Val Cavargna e Val Colla.