Itinerario OSA

Dal ghiacciaio Presena al Corno Bianco

  • Scialpinismo
  • 5 ore 30 minuti
21 Dicembre 2018 / 14:30
1
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1008
Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Dal ghiacciaio Presena al Corno Bianco

21 Dicembre 2018/ 14:30
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Scritto da Redazione Orobie
Itinerario

Dal ghiacciaio Presena al Corno Bianco

21 Dicembre 2018/ 14:30
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Scritto da Redazione Orobie

Il percorso

L’itinerario tra cime e ghiacci dell’Adamello è tratto dal numero di dicembre 2018 della rivista Orobie. Per la serie di servizi «Emozioni con la tenda», il campione di snowboard Cesare Pisoni e il fotografo Matteo Zanga hanno compiuto un trekking insieme a Pietro Lanfranchi, campione bergamasco di scialpinismo, alle pendici del Corno Bianco. L’ex atleta della Nazionale si racconta a quota tremila metri, in un paesaggio bellissimo che rischia di scomparire a causa dei cambiamenti del clima. Lanfranchi esprime anche un desiderio: riuscire a trasmettere ai due figli piccoli la passione per lo sport.

Ecco all’itinerario di questa escursione, che è impegnativa sia perché si attraversa un ghiacciaio sia per i chilometri da percorrere: circa 11 nella sola andata. Lasciata l’auto al passo del Tonale, raggiungiamo con le telecabine i 2.997 metri di passo Presena. Ci lasciamo alle spalle l’omonimo ghiacciaio e scendiamo dal versante opposto, tenendo come riferimento il sentiero 209 che porta al rifugio Città di Trento al Mandrone (2.449 metri).

Da qui si scende leggermente costeggiando il lago Mandrone. Risaliamo ora verso i sofferenti ghiacci dell’Adamello. A causa del loro deciso ritiro, là dove una volta iniziava il ghiacciaio ora c’è una ripida discesa su ghiaioni e sfasciumi che porta alla sua lingua terminale. La quantità di detriti varia in funzione del periodo in cui si effettua l’escursione. Raggiunto il ghiacciaio inforchiamo gli sci e cominciamo una lunga risalita costeggiando il più possibile, per evitare il maggior numero di crepacci, la destra della vasta distesa bianca del Mandrone. Raggiunto il bivio che indica il rifugio Caduti dell’Adamello alla Lobbia Alta il mare di ghiaccio si presenta in modo spettacolare.

foto di Matteo Zanga tratte dalla rivista Orobie di dicembre 2018

La base del Corno Bianco, dove è stato allestito l’accampamento del trekking di Orobie, da questo punto dista circa un’ora. Per l’ascensione in vetta, considerate le notevoli pendenze, è indispensabile l’utilizzo dei ramponi, che togliamo dopo aver percorso la cresta rocciosa che porta a una forcella con vista spettacolare sull’Adamello.

Per la discesa un ripido canalino esposto a nord ci permette di trovare le condizioni di neve ideali per lo sci e per lo snowboard, a seconda dei propri gusti. Perdendo quota la pendenza diminuisce gradualmente e ci dirigiamo, in sicurezza, verso sinistra, lungo il versante nord del Corno Bianco.

Raggiunta di nuovo la base, nel bel mezzo del ghiacciaio, per il ritorno si segue lo stesso itinerario affrontato all’andata. Si procede con sci e snowboard ai piedi fino al limite dei ghiacci dove, a seconda del periodo, bisogna risalire con scarponi o pelli fino al rifugio Città di Trento e poi al passo Presena.

Cesare Pisoni, Pietro Lanfranchi e Matteo Zanga hanno montato la tenda sul ghiacciaio.

Commenti

Claudio Carrara 6 mesi

Fatta nella stagione giusta, si può abbinare a questo itinerario la risalità fino al Passo Venezia e la conseguente discesa del "Pisgana", certamente la più bella e famosa dell'intero Gruppo dell'Adamello.